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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI DIRETTORI, REDATTORI ED AMMINISTRATORI
DEI SETTIMANALI CATTOLICI ITALIANI

Sabato, 28 novembre 1992

 

Carissimi fratelli e sorelle!

1. Rivolgo il mio cordiale benvenuto a tutti voi, direttori, redattori e amministratori dei Settimanali Cattolici Italiani, venuti a Roma per la decima Assemblea Nazionale della vostra Federazione. Ringrazio il vostro Presidente, don Gilberto Donnini, per le cortesi parole che a vostro nome mi ha poc’anzi rivolto. L’incontro di quest’anno assume un significato tutto speciale; esso coincide, infatti, col venticinquesimo anniversario di fondazione della vostra Associazione. La celebrazione di tale ricorrenza costituisce, pertanto, un invito a ricordare la lunga tradizione di fedele servizio alla Chiesa italiana che, per alcune delle testate giornalistiche da voi qui rappresentate, ha l’estensione ormai di un secolo, essendo nate sotto l’impulso apostolico dell’Enciclica Rerum novarum del mio predecessore Leone XIII di venerata memoria. Nell’accogliervi oggi presso la Cattedra di Pietro, ho la gioia di manifestarvi la mia stima e il mio vivo apprezzamento per il prezioso servizio che, in un settore tanto significativo, svolgete a favore dell’intera Comunità cristiana.

2. Il mondo delle comunicazioni sociali è in continuo fermento e costante evoluzione, esso è luogo di incontro e di confronto per le informazioni e le opinioni che condizionano in modo spesso assai profondo la mentalità e la struttura stessa della società civile e religiosa. Esso rappresenta, inoltre, come ho avuto modo di affermare nell’Enciclica Redemptoris missio, “il primo areopago del tempo moderno”, poiché “i mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento informativo e formativo, di guida e di ispirazione per i comportamenti” (n. 37c). L’impegno per la nuova evangelizzazione, nel contesto culturale del nostro tempo, può trovare, dunque, nei mezzi della comunicazione sociale e, in particolare, nel settore specifico della stampa, un campo di vasta ed efficace azione pastorale e missionaria.

3. A voi tutti è noto come l’influsso dei media sulla pubblica opinione si fondi soprattutto sulla loro capacità di trasmettere delle informazioni e di offrire degli elementi utili per la loro valutazione. Le tentazioni e i rischi della manipolazione dell’informazione, con effetti deleteri sulla vita degli individui e delle comunità, sono sempre molto alti. Questo domanda a voi, operatori della comunicazione, di essere scrupolosamente fedeli alla verità. La ricerca onesta del vero costituisce la premessa indispensabile per il rispetto dell’interlocutore e per un dialogo sincero tra promotori e ricettori del processo comunicativo. Ciò vale, in particolare, per i Settimanali cattolici, i quali possono rivelarsi strumenti importanti per la formazione dei lettori e d’una opinione pubblica attenta al messaggio evangelico. Mettendo in guardia dai pericoli delle mode effimere e dalla massificazione degli stili di vita e mostrando una incrollabile fiducia nella capacità della persona di assumersi le proprie responsabilità, essi sono chiamati a riproporre con costanza e fedeltà i valori umani e cristiani, necessari per costruire una società realmente libera e solidale.

4. Voi operate nella Chiesa e la vostra attività costituisce un servizio qualificato alla comunione ecclesiale. È per rispondere a tale finalità che si è costituita, venticinque anni fa, la “Federazione Italiana Settimanali Cattolici”, che riunisce attualmente 134 testate giornalistiche, sparse in ogni regione d’Italia. Come ha ribadito la recente Istruzione pastorale Aetatis novae del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, “il lavoro dei media cattolici non è soltanto un’attività supplementare che si aggiunge a tutte quelle della Chiesa”, ma è necessario che “la comunicazione sia parte integrante di ogni piano pastorale, perché di fatto ha un contributo da dare a ogni apostolato, ministero o programma” (n. 17). Il settimanale diocesano, per la sua specifica funzione di mediatore fra la Comunità cristiana e la società in cui essa vive, riveste un ruolo di primo piano nei vari campi dell’attività ecclesiale. Esso si pone come strumento privilegiato di mediazione tra informazione e territorio, fra opinione pubblica e annuncio evangelico.

Proseguite, carissimi fratelli e sorelle, in questo impegno di evangelizzazione, avvalendovi anche del “Servizio Informazione Religiosa”, struttura in grado di offrirvi un sussidio prezioso per qualità ed efficienza. Continuate a camminare sulla strada che avete intrapreso, offrendo il vostro contributo alla causa del Vangelo. Sia sempre più viva la vostra unità con i Vescovi, più intensa la collaborazione all’interno delle testate, più organica l’intesa nell’ambito della Federazione.

5. So che i vostri settimanali lavorano non di rado con povertà di mezzi e scarsità di personale. Ma ciò non vi scoraggi!

È importante che il popolo cristiano avverta il valore della vostra funzione e vi sostenga in maniera sempre più consistente e concreta. Intensificate, per questo, il contatto e il dialogo con le multiformi espressioni della vita diocesana e parrocchiale. Valorizzate pure, come già molti fanno, l’apporto dei volontari, che con la loro disponibilità offrono un esempio di vera dedizione missionaria e possono aiutarvi efficacemente nella diffusione del messaggio della salvezza.

Carissimi fratelli e sorelle, possa la vostra Associazione divenire sempre più uno strumento di progresso e di comunione in sintonia con le esigenze del momento storico che attraversiamo.

Affido il servizio che voi svolgete nella comunità ecclesiale e civile all’intercessione di Maria, Stella dell’Evangelizzazione, e di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e invoco su tutti voi il costante aiuto del Signore, perché con il suo Spirito di verità e di carità lo renda fecondo.

Vi sia di sostegno e di incoraggiamento anche la benedizione apostolica che imparto di cuore a voi, ai vostri collaboratori e a tutti i lettori dei settimanali diocesani.

 

© Copyright 1992 - Libreria Editrice Vaticana

 

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