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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI DELL’AFRICA INCARICATI
DELLA PASTORALE FAMILIARE

Venerdì, 2 ottobre 1992

 

Venerati fratelli nell’Episcopato!

1. Sono lieto di incontrarmi con voi, Presidenti delle Commissioni per la Famiglia nelle Conferenze Episcopali dell’Africa, convocati a Roma dal Pontificio Consiglio per la Famiglia di cui saluto e ringrazio il Signor Cardinale Presidente. Vi esprimo il mio cordiale apprezzamento per il prezioso lavoro che svolgete e vi sono grato per la partecipazione alla presente riunione, dalla quale ci si attende un nuovo impulso in ordine all’opera di evangelizzazione delle vostre nazioni, opera che trova nella famiglia, “santuario della vita” (Centesimus annus, 39), il suo primo campo di azione.

2. La Chiesa, difendendo e promovendo la sacralità del matrimonio e della famiglia, corrisponde fedelmente al disegno di Dio e collabora al bene della società. La persona, infatti, come soggetto e come centro di relazioni, non può conoscere uno sviluppo pienamente umano al di fuori della famiglia, comunità di vita e di amore fecondo che sa aprirsi responsabilmente al dono della vita (cf. Gaudium et spes, 48). L’amore genuino è responsabile: esso, cioè, sa rispondere a Dio, alla famiglia stessa e alla società quanto al rispetto del vincolo matrimoniale e all’integrale educazione dei figli. Ecco perché la famiglia conserva, pur in mezzo a tante sfide e difficoltà, energie formidabili, che derivano dal disegno eterno del Creatore e dalla grazia di Cristo redentore. Il compito della famiglia è grande e nobile. Per questo la pastorale familiare occupa un posto centrale nella missione della Chiesa ed è come il cuore della nuova evangelizzazione. Infatti il futuro della Chiesa e della società passa attraverso quella “chiesa domestica” che è la comunità familiare.

3. Come pastori, posti dal Signore al servizio del suo popolo, continuate ad annunciare, l’identità e la dignità della famiglia, vegliate su di essa, perché non le manchino la giusta attenzione e i necessari sostegni da parte delle pubbliche Autorità. È certo, infatti, che una buona politica familiare, improntata ai fondamentali principi di solidarietà e di sussidiarietà, costituisce per lo Stato il migliore investimento.

Da parte degli Episcopati, è importante che siano assicurati piani pastorali per la famiglia sia a livello diocesano che nazionale e anche continentale, affinché questa prima e fondamentale struttura dell’“ecologia umana” (cf. Centesimus annus, 39) possa effettivamente diffondere l’ossigeno puro dei veri valori.

Nell’esortarvi a perseverare con lena rinnovata nel vostro lavoro a vantaggio delle famiglie, dei Movimenti apostolici e degli Operatori pastorali che in Africa si dedicano al servizio dell’amore e della vita, a tutti imparto la mia benedizione.

 

© Copyright 1992 - Libreria Editrice Vaticana

 

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