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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II
AL TERMINE DELLA PERMANENZA A LORENZAGO DI CADORE

Lorenzago (Belluno) - Mercoledì, 2 settembre 1992

 

Al termine della mia permanenza in Cadore, sono lieto di celebrare stamane l’Eucaristia in questa devota cappella, ed esprimere a Dio la mia riconoscenza per avermi concesso di trascorrere, tra i monti di questa vostra suggestiva regione, un sereno periodo di riposo, durante il quale ho potuto ricuperare energie da porre al servizio del compito affidatomi dalla Provvidenza. Ancora una volta ho sperimentato la cordialità della popolazione cadorina, alla quale rivolgo anche in questo momento un grato pensiero. Ma in special modo mi sento debitore verso la diocesi di Treviso, la quale ha messo generosamente a mia disposizione una residenza così accogliente. Sentitamente pertanto ringrazio Lei, carissimo Monsignor Paolo Magnani, che saluto fraternamente insieme col suo predecessore, Mons. Antonio Mistrorigo, e con l’intera diocesi trevigiana, idealmente qui raccolta. Saluto poi con affetto i sacerdoti presenti oggi intorno a questo altare per ricordare, rispettivamente, il 25 e il 50 della loro Ordinazione presbiterale. Il Signore vi accompagni sempre nel vostro ministero e vi renda costantemente fedeli all’ardua ma affascinante missione a cui vi ha chiamati. Fidatevi di Lui! Come vi ha sostenuti negli anni trascorsi, così Egli non mancherà di esservi accanto con la sua grazia per render incisiva e feconda la vostra azione pastorale nel mondo di oggi. Un cordiale saluto e un caldo ringraziamento rivolgo anche ai seminaristi di Treviso, come pure al personale religioso e laico. Esprimo la mia viva riconoscenza ai membri del Corpo di Vigilanza del Vaticano; ai responsabili e agli agenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza; agli Ufficiali e ai Carabinieri, e a tutte le persone che con disponibilità e sempre attenta premura hanno prestato la loro opera. Non posso dimenticare quanto ha fatto la Regione Veneto in questa circostanza: sono veramente grato ai responsabili dei competenti uffici sia per la preparazione che per l’assistenza prestata, con grande competenza e soddisfazione di tutti, rendendomi il soggiorno confortevole e sereno. Affido al Signore le intenzioni di ciascuno di voi.

Possa Iddio, per intercessione della celeste sua Madre, colmare ogni vostro interiore desiderio e guidarvi, giorno dopo giorno, al compimento della sua volontà, sorgente di autentica gioia.

 

© Copyright 1992 - Libreria Editrice Vaticana

 

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