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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELL’ORDINE EQUESTRE
DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME

Sabato, 24 aprile 1993

 

Signor Cardinale,
Venerati fratelli nell’Episcopato,
Signori membri del Gran Magistero e Luogotenenti,
Gentili Signore!

1. Sono lieto di porgere a tutti il mio cordiale benvenuto e, altresì, di rinnovare i sentimenti della mia stima e riconoscenza ai Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici, che compongono l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e che voi quest’oggi degnamente rappresentate. Desidero ringraziare di cuore il Signor Cardinale Giuseppe Caprio, Gran Maestro di questo Sodalizio, per le gentili espressioni di ossequio che, anche a nome vostro, mi ha poc’anzi indirizzato. Desidero soprattutto partecipare a ciascuno di voi qui presenti il mio vivo compiacimento per il generoso impegno spirituale e per la costante opera caritativa che l’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme svolge da tanti anni in favore dei Luoghi Santi e del Patriarcato Latino, adempiendo con fedeltà la missione affidatagli in tal senso dai Sommi Pontefici nel corso della sua storia.

2. Come all’epoca della sua costituzione, quale “corpo d’onore” per la custodia del Santo Sepolcro, dopo tanti secoli quella Terra benedetta è, purtroppo, nuovamente priva di una solida pace. La fraterna convivenza dei popoli che lì si incontrano per pregare Dio, unico Creatore e Signore, è, infatti, lungi dall’essere realizzata, nonostante gli sforzi sinora dispiegati.

A voi, carissimi, il mio ringraziamento per l’impegno profuso nel favorire questa auspicata solidarietà. Bisogna fare ogni possibile sforzo perché la logica della violenza non si impadronisca del cuore umano. Per questo vi incoraggio a sostenere con dedizione ogni iniziativa di riconciliazione tra individui e popoli e ad incrementare con ogni mezzo il servizio che è tipico del vostro Ordine nei confronti della Comunità ecclesiale e civile dei Luoghi Santi.

Sono grato per l’auspicio espresso circa una mia futura visita alla Terra resa sacra dalla presenza di Cristo, della Vergine Santa e degli Apostoli. In attesa di compiere, quando il Signore vorrà, questo pellegrinaggio, desidero esortare ciascuno di voi – ogni Cavaliere, Dama ed Ecclesiastico dell’Ordine – a sostenere il mio servizio pastorale con la preghiera. Per parte mia, vi affido tutti alla materna protezione della Vergine di Nazaret, perché vi assista nello speciale compito di vegliare con amore su quei Luoghi, che videro il Divin Redentore passare “beneficando e risanando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con Lui” (At 10, 38).

Con tali sentimenti, volentieri imparto a tutti voi la mia benedizione.

 

© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana

 

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