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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AI GIOVANI MUSICISTI AL TERMINE DEL CONCERTO OFFERTO
DALL’«ACCADEMIA MUSICALE OTTORINO RESPIGHI»
Castel Gandolfo - Domenica, 1° agosto 1993
Saluto cordialmente tutti voi qui presenti, che avete voluto prendere parte
al concerto offerto dall’Accademia Musicale “Ottorino Respighi”.
È la quinta volta che il Cortile del Palazzo apostolico di Castelgandolfo
ospita manifestazioni artistiche promosse da codesta benemerita Istituzione.
Rivolgo, pertanto, un sentito ringraziamento al Direttore artistico, Dottor
Giuseppe Juhar, e gli sono riconoscente per le gentili espressioni rivoltemi
poc’anzi. Il mio grato pensiero si dirige, inoltre, ai Responsabili della
“Quindicesima Festa Musica pro Mundo Uno”, alle Autorità e ai Rappresentanti
delle Organizzazioni che hanno sostenuto l’iniziativa, agli Artisti ed a quanti,
a diverso titolo, hanno reso possibile con il loro contributo questa gradita
serata.
Il linguaggio della musica è uno dei mezzi potenti ed efficaci di cui dispone
l’uomo per comunicare i sentimenti profondi e le intime emozioni del suo animo.
Esso costituisce una forma espressiva privilegiata che, essendo universalmente
comprensibile, può facilmente aprire gli spiriti al dialogo e alla comprensione.
Nel corso di questa bella manifestazione sono state eseguite composizioni di
Haydn, Bach e Dvorak. Musiche europee nate in contesti culturali diversi, ma
quasi unificate in un unico messaggio invitante all’unità e alla concordia, in
un’atmosfera di forte intimità spirituale.
Si sono esibiti con riconosciuta maestria giovani, anzi giovanissimi, e
promettenti artisti: il violinista sedicenne Stefan Milenkovic di Belgrado e i
membri del noto “Nuovo Trio di Varsavia”, quest’anno borsisti dell’Accademia
Chigiana di Siena. Ad essi vorrei esprimere la mia ammirazione e il mio
ringraziamento.
Grazie, carissimi giovani, per la cura con cui avete preparato ed eseguito
questo concerto! Grazie per la diligenza con cui, ne sono certo, vi applicate
alla vostra formazione musicale e soprattutto umana e spirituale. Vi auguro
pieno successo nelle vostre attività artistiche e prego il Signore perché il
vostro quotidiano impegno giunga a quanti vi ascoltano come incoraggiante
testimonianza di fraternità e di pace, e contribuisca a creare un’Europa più
unita e solidale.
Con tali sentimenti, rinnovando a ciascuno i miei più cordiali voti augurali,
invoco su tutti la costante protezione di Dio e di cuore vi imparto l’apostolica
benedizione, che volentieri estendo alle vostre famiglie e alle persone a voi
care.
© Copyright 1993 - Libreria Editrice
Vaticana
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