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 VIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

MESSAGGIO REGISTRATO DAL SANTO PADRE
DIFFUSO ATTRAVERSO GLI SCHERMI TELEVISIVI
DURANTE LA « VIA CRUCIS »

PAROLE DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II

Mile High Stadium, Denver
Venerdì, 13 agosto 1993

 

"Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo" (cf. Gv 1,29).

1. Accusato davanti a un giudice che condanna più per paura e cinismo che per convinzione, Gesù è una vittima dell’orgoglio umano e della giustizia corrotta. Torturato e deriso, egli è l’immagine di ciò che gli esseri umani sono capaci di fare agli altri quando i loro cuori sono induriti e la luce della coscienza è offuscata.

Ma agli occhi del Padre Gesù è l’amato Figlio, l’Agnello innocente che va al sacrificio per i nostri peccati: "Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo guariti" (Is 53,5).

Da questo sacrificio di se stesso scaturiscono il perdono e la riconciliazione per tutti. Anche sulla Croce Gesù ebbe parole d’amore: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34).

Questo amore si estende a tutti senza eccezione. Il Vangelo di San Giovanni ricorda le parole profetiche: "Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Gv 19,37). Dal suo costato colpito dalla lancia di un soldato uscì sangue e acqua (cf. Gv 19,34), il segno della grazia donatrice di vita che riempie la Chiesa di nuova vita, la nuova vita che giunge a noi attraverso i sacramenti.

2. Giovani della Giornata Mondiale della Gioventù, in questa Via Crucis avete guardato il volto di Cristo sofferente e avete adorato il Signore innalzato tra terra e cielo. Di fronte a questa terribile ingiustizia e a queste terribili sofferenze solo le parole che Dio disse attraverso il profeta Isaia possono trasformare la nostra angosciata tristezza in speranza: "Ecco, il mio servo avrà successo sarà innalzato, onorato, esaltato grandemente...

Dopo il suo intimo tormento...
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà la loro iniquità
...mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori
" (
Is 52,13; 53,11-12).

Giovani, voi costituite una parte speciale dell’eredità di Cristo, persone conquistate dall’amore del Redentore.

Prendete coraggio di fronte alle difficoltà e alle ingiustizie della vita. Impegnatevi nella lotta per la giustizia, la solidarietà e la pace nel mondo. Offrite le vostre giovani energie e i vostri talenti per costruire una civiltà di amore cristiano. Siate testimoni dell’amore di Dio per gli innocenti e i deboli, per i poveri e gli oppressi.

3. La Via Crucis vi ha condoni al cuore del mistero dell’amore redentore di Dio, il mistero che è al centro della vita della Chiesa, il mistero che è il nucleo di ogni testimonianza e insegnamento cristiani. Sono molte le cose su cui riflettere e per cui pregare. La Giornata Mondiale della Gioventù ha raggiunto un momento di particolare intensità. Qui l’esempio di Maria può indicarci la via per proseguire: "Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19).

Vi esorto a creare un clima di silenzio e riflessione affinché una sempre maggiore consapevolezza del mistero possa crescere in ciascun giovane qui convenuto. Preghiamo affinché l’Amore che Dio riversa nei nostri cuori attraverso lo Spirito Santo (cf. Rm 5,5) non venga bloccato o ostacolato da distrazioni effimere.

In questo silenzio possiate raggiungere la pace interiore, una pace che può essere resa più profonda e posseduta più pienamente attraverso il Sacramento della Riconciliazione – "È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione... Vi supplico in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio" (cf. 2Cor 5,19-20).

Mi auguro che vi rivolgiate ai molti sacerdoti qui presenti. Nel Sacramento della Penitenza essi sono per voi ambasciatori dell’amorevole perdono di Cristo.

4. Il primo giorno della settimana, all’alba, le donne si recarono alla tomba. Trovarono la pietra rimossa e un messaggero che disse: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell’uomo fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno" (Lc 24,5-7).

La nuova Vita scaturita dalla Risurrezione è la sola speranza del mondo.

Nel nome di Cristo, nel nome della Chiesa, nel nome di un’umanità bisognosa: vi esorto ad avere in voi questa nuova Vita! Siate testimoni di questa nuova Vita per il mondo che vi circonda.

 

© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana     

    

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