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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AGLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE «SANTI PIETRO E PAOLO»
Solennità dell’Epifania del Signore -
Mercoledì, 6 gennaio 1993
Carissimi,
All’alba del 1993, eccoci di nuovo accanto a questo vostro artistico e
interessante Presepio. Rivolgo, attraverso voi qui presenti, a tutti i membri
della benemerita Associazione “Santi Pietro e Paolo” il mio cordiale saluto ed
un vivo ringraziamento per il fedele servizio reso da ciascuno alla Santa Sede.
Saluto, in particolare, il Presidente Avvocato Gianluigi Marrone, che ringrazio
per le sue cortesi parole, e l’Assistente spirituale, Mons. Carmelo Nicolosi. A
ciascuno di voi e alle vostre famiglie giungano i miei voti augurali di felice
Anno Nuovo, nella gioia e nella grazia del Signore. Sono auguri che partono dal
Presepio, dinanzi al quale ci soffermiamo in raccoglimento e preghiera insieme
ai Magi, nell’odierna solennità dell’Epifania. Contemplando il Figlio di Dio,
incarnato nell’umiltà e nella povertà di Betlemme, mi vengono allo spirito le
parole del santo pontefice Leone Magno. Cristo – affermava – è senza dubbio “lui
il datore di ogni bene; tuttavia egli cerca il frutto del nostro lavoro: non è
infatti a chi dorme che è dato il regno dei cieli, bensì a coloro che soffrono e
vigilano nei comandamenti di Dio; se perciò non rendiamo vani i doni da lui
stesso ricevuti, meriteremo, tramite i beni che egli ha elargito, di ricevere
quelli che egli ha promesso” (Sermo 32,1 s. 4). L’Epifania del Signore,
sublime dono di luce e gaudio spirituale, è anche possente invito missionario
alla santità e all’evangelizzazione. Carissimi, così sia per ciascuno affinché,
come esorta san Leone Magno, riconosciamo “nei Magi adoratori del Cristo, le
primizie della nostra vocazione e della nostra fede, e, con animo straripante di
gioia, celebriamo gli esordi della nostra beata speranza” (Ivi). Con tali
sentimenti, vi ringrazio per la vostra accoglienza, sempre tanto cordiale, e vi
invito ad affidare a Maria, “Virgo Fidelis”, il nuovo anno. Vi chiedo, in
particolare, di pregare per la pace guardando al prossimo appuntamento di
Assisi, dove invocheremo da Cristo, Principe della Pace, l’inestimabile e
prezioso dono della pace per l’Europa e il mondo intero. Con affetto, imparto a
tutti l’apostolica benedizione.
Prima di impartire la benedizione apostolica, il Santo Padre aggiunge
ancora le seguenti parole.
Voglio congratularmi con voi che siete sempre più giovani. Andate contro
corrente, perché gli anni passano, ci portano in avanti, ma io trovo qui sempre
molti giovani. Si vede che la vostra Associazione, intitolata ai due Apostoli di
Roma, Pietro e Paolo, attrae i giovani. Mi congratulo con tutti voi, e
specialmente con i giovani, per questa buona armonia. Armonia di incontri, di
servizi, di fede, e di amore che certamente vi attrae tutti in questo ambiente
dedicato ai Santi Pietro e Paolo. Auguro buon anno a voi e alle vostre famiglie.
© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana
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