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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN PELLEGRINAGGIO DEI CAVALIERI DI COLOMBO

Sabato, 20 marzo 1993

 

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

Sono molto lieto di accogliere i membri dei Cavalieri di Colombo e le loro famiglie che stanno visitando Roma in pellegrinaggio, insieme con il cavaliere supremo e il cappellano supremo. Saluto tutti voi con affetto nel Signore.

La vostra presenza nella città eterna, e il nostro incontro questa mattina, sono segno dei profondi legami di fedeltà e affetto filiale che uniscono i Cavalieri di Colombo con la Sede di Pietro. Dalla sua fondazione il vostro Ordine si è impegnato per il bene materiale e spirituale dei suoi membri e per la promozione della missione della Chiesa in comunione di mente e di cuore con il successore di Pietro. Vi assicuro della mia gratitudine per i molti modi in cui questi nobili ideali sono stati realizzati nelle numerose opere buone del vostro Ordine, in particolare nella vostra sollecitudine per i bisogni dei vostri fratelli e sorelle in ogni luogo del mondo e nella difesa della sacralità del dono di Dio della vita.

Come cattolici laici impegnati siete pienamente consapevoli del bisogno della società di una chiara e coraggiosa testimonianza ai valori morali insegnati dal Vangelo. Il Concilio Vaticano II ha richiamato i laici a fare sforzi combinati per correggere le istituzioni e le situazioni che sono solitamente un’istigazione a peccare, cosicché la società possa sempre più conformarsi alle norme di giustizia e possa favorire la pratica della virtù piuttosto che impedirla (cf. Lumen gentium, 36). Con gratitudine per i molti modi in cui la vostra organizzazione cerca di promuovere livelli morali più alti nella famiglia e nella vita pubblica, desidero incoraggiarvi a continuare in questo sforzo, sapendo che il servizio più grande che potete rendere agli altri, soprattutto ai giovani, è insegnare e promuovere un modo di vita in armonia con la nostra dignità come figli amati di Dio.

Cari amici: è mia sincera preghiera che questo pellegrinaggio quaresimale alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo approfondirà la vostra fede in Gesù Cristo, il vostro amore per la Chiesa, e la vostra decisione di vivere sempre come testimoni gioiosi e autentici del Vangelo. Raccomando voi e le vostre famiglie all’amorevole intercessione di Maria, Madre della Chiesa, e cordialmente imparto la mia benedizione apostolica come pegno di grazia e pace in Cristo suo Figlio.

 

© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana

 

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