DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI SEMINARISTI DELLA DIOCESI DI
CONVERSANO-MONOPOLI
Sabato, 30 ottobre 1993
1. Vi accolgo con gioia, carissimi Seminaristi di Conversano, insieme con i
vostri Superiori e col vostro zelante Pastore, Mons. Domenico Padovano, a cui
esprimo cordiale gratitudine per i sentimenti che poc’anzi ha voluto
manifestarmi a nome di voi tutti.
Per due di voi oggi è un giorno speciale: è infatti la vigilia dell’Ordinazione
diaconale, che riceveranno domani insieme ai compagni di studi del
Seminario Romano Maggiore. Sono loro i primi festeggiati!
Ma con loro è in festa l’intera Comunità del vostro Seminario, che
celebra i centonovant’anni di vita. Quanti Sacerdoti vi si sono formati
nell’arco di quasi due secoli! Ringrazio con voi il “Padrone della messe” (Mt
9, 38) e al tempo stesso mi unisco alla vostra preghiera affinché alla
Diocesi di Conversano-Monopoli non manchino mai Pastori secondo il cuore di
Dio (cf. Ger 3, 15).
2. Il mese di ottobre, mese missionario, ci invita a riflettere sulla
vocazione di ogni apostolo scelto ed inviato tra la sua gente, ma aperto
a tutte le genti. Quando Gesù ammaestrava i discepoli, vedeva sullo
sfondo le folle (cf. Mt 5, 1; Lc 6, 17). Ecco perché è importante
che voi, carissimi, sentiate sempre su di voi questo sguardo di Cristo,
spalancato contemporaneamente sugli orizzonti del Regno.
L’evangelizzazione richiede oggi un rinnovato sforzo da parte di tutti. Anche
voi, abbracciando con entusiasmo l’ideale sacerdotale, dovete essere pronti a
spendere la vostra vita per il Vangelo. Solo così potrete trasmettere a coloro
che vi saranno affidati la perenne ricchezza del messaggio salvifico. Ogni volta
che consacrerete il pane e il vino per il Sacrificio eucaristico, celebrerete il
mistero della Redenzione, sorgente di gioia vera e di amore duraturo.
Vi auguro di vivere così il vostro ministero presbiterale, là dove il Signore
vi manderà.
3. Vorrei ora rivolgere un caro e grato saluto ai familiari presenti,
specialmente ai genitori dei prossimi Diaconi e degli altri Seminaristi. Il 1994
sarà l’Anno Internazionale della Famiglia: in esso si avrà modo di approfondire
i valori che stanno alla base dell’istituto familiare. La Chiesa si prepara a
celebrarlo con grande impegno, giacché ritiene che ogni famiglia cristiana è
chiamata ad essere una “chiesa domestica”, luogo privilegiato per l’educazione e
la crescita nella fede. Il rapporto, poi, tra l’educazione familiare e le
vocazioni di speciale consacrazione è uno degli aspetti sui quali dobbiamo
tutti riflettere e pregare.
Possa la vostra Comunità diocesana, docile ai disegni del Signore,
sperimentare la gioia di annoverare nel proprio ambito genitori che, col loro
amore genuino, orientino i figli a Gesù, unico Maestro e Buon Pastore.
Affido quest’auspicio, e le interiori aspirazioni di ognuno, alla materna
intercessione di Maria Santissima, Regina degli Apostoli.
Vi accompagni nel vostro cammino cristiano la benedizione apostolica, che
imparto volentieri a voi, ai Sacerdoti della diocesi e a quanti vi sono
particolarmente cari.
© Copyright 1993 - Libreria Editrice Vaticana
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