Domenica, 31 luglio 1994
Benvenuti a questo concerto di musica religiosa, in cui sono state eseguite
alcune stupende composizioni di Johann Sebastian Bach.
A tutti i presenti
rivolgo il mio cordiale saluto. Esso va, in primo luogo, ai responsabili
dell’Accademia Musicale “Ottorino Respighi” e della “Festa Musica Pro Mundo Uno
‘94” che, come già altre volte, hanno voluto anche quest’anno allestire un
appuntamento musicale qui, nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
Un grato pensiero esprimo poi alle Autorità ed ai rappresentanti delle
organizzazioni, che hanno contribuito in vario modo alla realizzazione di questa
interessante manifestazione.
Il mio ammirato ringraziamento va soprattutto al
direttore, Maestro Kurt Redel, ai validi solisti, come pure ai componenti
dell’orchestra sinfonica “Pannonia” di Szombathely ed ai membri del coro “Lajos
Bárdos” di Nyiregyháza. Il saggio che questi artisti, provenienti da diversi
Paesi, - Germania, Ungheria, Slovacchia e Romania -, ci hanno offerto, può
essere considerato una chiara testimonianza della comune aspirazione all’unità
ed alla pace ed un richiamo a quei valori soprannaturali su cui si fondano la
concordia e l’intesa fra i popoli.
La Messa in Si Minore (BWV 232), che Johann
Sebastian Bach compose a più riprese fra il 1733 e il 1738, è considerata,
insieme con la “Passione secondo San Matteo”, uno dei capolavori del grande
musicista tedesco. Di questa monumentale opera per soli, coro e orchestra,
abbiamo potuto gustare l’ispirazione meditativa, drammatica e gioiosa del
“Credo”. Abbiamo poi assaporato la semplicità unita alla grandezza del melodioso
“Magnificat” in Re (BWV 243), in cui Bach ci ha fatto percepire l’amore e la
gioia del credente in Dio attraverso il cantico di lode della Vergine Maria.
Grazie, dunque, a tutti coloro che hanno curato questo concerto: ai valenti
artisti e a quanti, a diverso titolo, hanno offerto la loro collaborazione. È
stata un’esperienza particolarmente intensa, in cui si è potuta percepire la
vena artistica, congiunta ad autentica e profonda spiritualità.
Mentre auguro ai
responsabili ed ai membri dell’Accademia Musicale “Ottorino Respighi” di
raggiungere sempre maggiori successi, li incoraggio a proseguire nell’opera
intrapresa dalla loro prestigiosa Istituzione. Attraverso la musica, essi
intendono testimoniare l’impegno per una formazione integrale dell’uomo,
offrendo, in una Europa che si lascia talora sedurre dal materialismo e
dall’edonismo, un valido contributo affinché la ricerca di una sempre maggiore
armonia fra i popoli non poggi soltanto su interessi economici e politici, ma
sulla comune radice spirituale e culturale. È, infatti, in questi valori perenni
il fondamento più stabile e sicuro del vero progresso civile.
Iddio renda tale
sforzo ricco di frutti di bene.
Rinnovo il mio cordiale saluto a tutti gli
intervenuti, ed, invocando dal Signore copiosi doni di grazia e di pace, di
cuore imparto a ciascuno la benedizione apostolica.
© Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana