Sala del Concistoro - Lunedì, 14
novembre 1994
Vostre Eccellenze,
Cari amici, È un piacere per me poter dare il benvenuto
alla Delegazione dell’“Atlantic Club” della Bulgaria che riunisce eminenti
rappresentanti degli interessi religiosi, culturali, politici e lavorativi della
vostra nazione.
La vostra visita è un vivido segno della secolare testimonianza
dei contatti fra la Bulgaria e la Santa Sede, per sempre legati alla memoria dei
due Santi Fratelli Cirillo e Metodio.
Come il resto dell’Europa dell’Est e anche
del mondo intero, la Bulgaria è entrata in una nuova fase della sua storia a
conclusione dei profondi cambiamenti sociali e politici che si sono verificati
negli ultimi anni. La vostra organizzazione si è posta lo scopo di far
progredire la vostra nazione sulla via delle nuove relazioni nel più ampio
contesto dell’Europa e dei Paesi dell’Ovest in generale.
Fra i vostri settori di
interesse voi annoverate l’ambiente, la solidarietà con le fasce più deboli
della società, la tutela della giustizia, la pace e lo sviluppo. Senza dubbio i
vostri concittadini riceveranno grandi benefici dai vostri sforzi comuni per
promuovere l’osservanza delle regole della legge e il sicuro rispetto per quei
fondamentali diritti umani senza dei quali nessuna società può svilupparsi.
Prego affinché un giorno io possa visitare la vostra bella nazione, spesso
considerata come “il giardino dell’Europa dell’Est”. Questa speranza è anche
alimentata dal desiderio di poter incontrare la vostra cara Chiesa Ortodossa, in
uno spirito di vero rispetto fraterno e di riconciliazione.
Invoco copiose
benedizioni di Dio su di voi e su tutto il popolo della Bulgaria.
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Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana