Sono lieto dì riceverla oggi, assieme ai Vescovi ausiliari
e a un gruppo di familiari e amici che la accompagnano nel momento gioioso della
sua incorporazione al Collegio Cardinalizio. In questo anno Lei ha celebrato il XXV anniversario del suo ministero episcopale, iniziato nella diocesi di
Tortosa, dove con amore e fedeltà custodì per molto tempo la Chiesa che qui
peregrina e nella quale, tra le altre attività, promosse e celebrò un Sinodo
diocesano. Oggi, come Arcivescovo di Barcellona, esercita il suo servizio
pastorale in questa grande arcidiocesi, promuovendo la vita cristiana dei suoi
fedeli e assolvendo anche le responsabilità che, a livello nazionale, i Vescovi
di Spagna le hanno affidato nella Conferenza Episcopale.
Giunti al termine
dell’Anno della Famiglia, sono lieto di ricordare che proviene da una famiglia
profondamente cristiana. Dopo la precoce morte di suo padre durante la sua
adolescenza, Lei con sua madre e suo fratello formaste una dimora fondata sulle
virtù domestiche, che la condussero a accogliere la chiamata al sacerdozio
quando già aveva intrapreso gli studi scientifici. In questo modo iniziò un
cammino di servizio alla Chiesa, nel Collegio del “Corpus Christi”, sotto
l’esempio e la protezione di San Giovanni di Ribera. So che nel suo ministero
sacerdotale, iniziato a Tabernes de Valldigna e in seguito, durante il breve
periodo nella capitale di Valenza, prestò una attenzione particolare alla
formazione dei laici, alla pastorale familiare e alla gioventù. Queste sono le
linee pastorali che La hanno sempre contraddistinta, e che persegue ancor oggi a
Barcellona insieme all’attenzione alla vita, all’attività dei sacerdoti e alla
pastorale vocazionale.
Nella comunità diocesana più popolosa della Catalogna,
Lei opera per il Regno di Dio, in questo momento importante della sua storia,
guidando la Chiesa locale con i suoi Orientamenti per la pastorale diocesana,
concretizzatisi nel Progetto pastorale “Identità, comunione, evangelizzazione”,
che chiama tutti senza escludere nessuno. Sono sicuro che un ampliamento degli
stessi, realizzato con spirito di fede e di speranza, darà nuovo vigore alla
arcidiocesi e un fruttuoso contributo al prossimo Concilio Provinciale Terraconense, al quale partecipa anche Barcellona.
Signor Cardinale, L’hanno
accompagnata fino alla Sede del Successore di Pietro non soltanto Vescovi,
sacerdoti e fedeli di Barcellona, ma anche della Catalogna, di Valenza, la sua
diocesi d’origine e di altri punti della Spagna. Hanno voluto manifestare in
questo modo l’affetto per la sua persona e la loro gratitudine per ciò che Lei
ha fatto per loro. Raccomandandola alla protezione materna della Vergine, che in
Catalogna è venerata con tanto amore con il nome di Virgen de Montserrat, che
sin da bambino imparò ad amare a Valenza, in nome degli Abbandonati imparto con
tutto il cuore a Lei e a coloro che oggi La accompagnano e ai quali è unito
spiritualmente, una speciale benedizione apostolica.
©
Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana