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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE PETER SEIICHI SHIRAYANAGI,
ARCIVESCOVO DI TOKYO

Sala del Trono - Lunedì, 28 novembre 1994

 

Sua Eminenza,
Cari amici
,

Sono felice di avere l’opportunità di incontrare i miei Fratelli Vescovi e i sacerdoti, i religiosi e i laici del Giappone che sono qui per condividere questo momento di gioia con il Cardinale Shirayanagi. Nel nominare l’Arcivescovo di Tokyo al Collegio dei Cardinali era mia intenzione di rafforzare ulteriormente i legami di fede e comunione tra la Chiesa Cattolica in Giappone e questa Sede Apostolica.

Sua Eminenza, quale Vescovo Lei ha già espresso il suo impegno consacrato al ministero affidatole nel motto Impendam et superimpendar. Quale Cardinale la sua preoccupazione per la crescita ed il bene della Chiesa assume un’intensità più grande poiché Lei condivide più da vicino la sollecitudine per tutte le Chiese che caratterizza il Ministero di Pietro.

I miei pensieri vanno all’intera comunità cattolica in Giappone, rafforzata nello spirito dal sangue dei vostri martiri che professarono la loro fede in Cristo a dispetto di ostacoli apparentemente insormontabili. Oggi le sfide che affrontate sono differenti, ma nondimeno richiedono vero discepolato e coraggio inesauribile. Vi raccomando tutti all’amorevole intercessione di Maria Regina dei Martiri, e sopra di voi, le vostre famiglie e comunità invoco abbondanti Benedizioni Divine.

Il Santo Padre ha voluto poi rivolgere il seguente augurio in lingua giapponese:

Su tutti voi possa lagrazia di Dio discendere in abbondanza! Vi benedico con tutto il cuore. Rendiamo grazie a Dio.

 

© Copyright 1994 -  Libreria Editrice Vaticana

 

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