Sala d'Angolo - Martedì, 29 novembre 1994
Sua Eminenza,
Cari amici dell’Uganda, sono lieto di accogliere Sua Eminenza e
tutti voi che accompagnate il Cardinale Wamala e dividete questo momento di
gioia con lui. Per vostro tramite invio i più cordiali saluti all’Arcidiocesi di
Kampala e a tutta la Chiesa in Uganda, e non da ultimo alla Diocesi di Masaka e
Kiyinda-Mityana, che ha dato i natali al nuovo Cardinale e dove egli ha
amministrato il servizio divino in qualità di sacerdote e Vescovo.
Ho un vivo
ricordo della mia visita al suo Paese lo scorso anno, e rammento in special modo
il mio pellegrinaggio al Santuario dei Santi Martiri dell’Uganda. Che
meravigliosa e commovente testimonianza di incrollabile fede e amore questi
Santi Martiri hanno lasciato a noi nella loro completa sottomissione a Cristo! E
mia fervente preghiera che il loro esempio e la loro testimonianza continuino ad
essere fonte di ispirazione e di forza per i fedeli in Uganda, che la Chiesa nel
suo Paese possa sinceramente essere un faro di luce e di speranza per la sua
Nazione e per tutta l’Africa.
Che Dio benedica Lei e la sua famiglia, possa Egli
guidarla lungo il sentiero della vita verso il Regno del suo amato Figlio,
nostro Signore Gesù Cristo. Invocando l’intercessione dei Martiri dell’Uganda,
con piacere concedo a Lei e ai suoi cari la mia apostolica benedizione. Omukama
abakuume, era akuume Uganda. (In lingua ugandese: “Che Dio benedica Lei e
l’Uganda”).
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