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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELLA FONDAZIONE
«CENTESIMUS ANNUS-PRO PONTIFICE»

Sabato, 24 settembre 1994

 

1. La ringrazio, Signor Cardinale, per le amabili parole con cui si è fatto interprete dei sentimenti dei membri fondatori e degli aderenti alla Fondazione “Centesimus Annus - Pro Pontifice”, e me ne ha illustrato l’attività e le prospettive. A ciascuno di essi, e ai familiari che li accompagnano, rivolgo un saluto cordiale: la vostra presenza, carissimi, è per me motivo di gioia.

2. Di particolare conforto mi è stata l’espressione dell’adesione al mio impegno per la pace. Sì, la pace è un impegno primario del Papa: perché Dio si fa invocare con il nome di Padre; perché Cristo, “Principe della Pace”, ha dato nuove dimensioni al comandamento dell’amore e ci ha lasciato quella pace che il mondo non può dare; e perché lo Spirito Santo, che infonde l’amore di Dio nei nostri cuori, ha tra i suoi frutti più preziosi - con la carità e la gioia - la pace (Gal 5, 22).

In quest’azione a servizio della pace so di adempiere la volontà di Dio, che è Amore; e in ogni istante mi sento sorretto e, per così dire, come sospinto dal desiderio profondo e dalla preghiera ardente di tutta la Chiesa. Per questo dico ora a voi il mio grazie sentito per la vostra adesione.

3. Come il Cardinale Castillo Lara ha già accennato, la realizzazione della giustizia sociale rientra fra i presupposti inderogabili per costruire una pace autentica e stabile. In effetti, nell’attuale contesto di “mondializzazione dell’economia”, a cui si riferisce anche l’Enciclica Centesimus annus (cf. n. 58), appare sempre più manifesto che non può esservi pace, se col progresso economico non si coniugano anche sviluppo integrale dell’uomo e solidarietà sociale.

La Fondazione “Centesimus Annus - Pro Pontifice” ha, tra le finalità che la caratterizzano, la conoscenza, la diffusione e la realizzazione della dottrina della Chiesa in materia sociale. Mi è dunque spontaneo, nell’interesse stesso del contributo che può derivarne per il bene sommo della pace, di incoraggiarvi ad operare con rinnovato slancio secondo gli obiettivi stabiliti nel vostro Statuto.

Ciò che la Fondazione potrà fare, secondo le sue finalità, in un contesto economico e politico molto delicato, è degno di elogio. Mi rallegro che nuove iniziative siano allo studio per accrescere le adesioni e per ampliare ed intensificare l’attività della Fondazione.

4. In Italia, in ogni regione italiana, vi sono molte forze imprenditoriali e finanziarie moralmente sane, ricche di creatività, desiderose di potersi esprimere secondo le loro migliori potenzialità; e ciò non solo per ricavare un legittimo profitto, ma anche per mettere doverosamente a frutto i propri talenti ed espandersi in una partecipazione di solidarietà.

Per esse la vostra Fondazione potrebbe essere un idoneo ambiente di riflessione e di elaborazione di idee e di propositi.

Secondo una ben caratteristica finalità sancita nel vostro Statuto, la Fondazione, tra l’altro, “favorisce iniziative per sviluppare la presenza e l’operatività della Chiesa nei vari ambiti della società contemporanea” (Statuto, art. 3, lett. b). Tale clausola apre un vasto campo per la messa a frutto della vostra riconosciuta esperienza e delle vostre capacità inventive, e potrà trovare applicazione non solo entro i confini dell’Italia, ma anche in altri Paesi nei quali più grande è il bisogno, a partire da quelli prostrati da guerre nefaste, non appena condizioni di pace lo consentano.

5. Vorrei, infine, esprimere la mia gratitudine per i fondi raccolti dalla Fondazione nel 1993, primo anno della sua attività, e messi a disposizione della Santa Sede. Sono una testimonianza rilevante della vostra generosità. Voi sapete che, agli occhi del Signore, nulla va perduto di quanto date per il sostegno della sua Chiesa.

6. Nel vostro impegno in favore della Fondazione “Centesimus Annus - Pro Pontifice”, come pure nelle occupazioni quotidiane, vi accompagni la benedizione apostolica, che v’imparto, estendendola volentieri ai vostri Cari, ai Collaboratori e a tutti i vostri Dipendenti.

 

© Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana

 

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