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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AGLI
ALUNNI DEL SEMINARIO MAGGIORE DI DJAKOVO IN CROAZIA
Lunedì, 3 aprile 1995
Cari fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio, Cari Seminaristi!
1. Il mio cordiale benvenuto va innanzitutto a Lei, Monsignor Ciril Kos,
Pastore della diocesi di Djakovo e Srijem, ed al suo Ausiliare, Monsignor Marin
Srakic.
Saluto con affetto anche voi, Sacerdoti, responsabili della formazione, e
tutti voi, Seminaristi, che avete ardentemente desiderato vedere il Successore
di Pietro “faccia a faccia”. Il vostro Seminario possiede una ricca tradizione
spirituale ed ha dato numerosi Sacerdoti, distintisi per zelo pastorale, per
santità e per servizio reso alla Chiesa ed alla società.
2. Ringrazio voi, Educatori, per l’impegno con cui seguite la crescita dei
giovani nella fede, nella speranza e nella carità.
Esorto voi, Seminaristi, a conservare intatti la gioia e l’entusiasmo con i
quali avete risposto alla chiamata di Gesù, ed a prepararvi con generosità alla
missione di pastori del Popolo di Dio, ministri della sua parola e dei suoi
Sacramenti. Il Signore vi chiama ad essere dispensatori della grazia per gli
uomini del nostro tempo.
Voi vi preparate ad annunciare il Vangelo della salvezza e della pace
nell’ambiente specifico del vostro Paese, che, uscito recentemente da un sistema
totalitario ateo, continua a soffrire per le ferite materiali e spirituali della
guerra, purtroppo non ancora terminata.
Per questo è importante fin d’ora acquisire l’autentico spirito evangelico e
una profonda unione con Cristo, sostenuta da un’adeguata maturità umana.
3. Rivolgo un pensiero particolare anche a voi, stimati Superiori e
Professori, a cui è affidato il non facile compito di formare i ministri della
Salvezza, operata da Cristo nel Mistero Pasquale. Vi incoraggio a rispondere con
totale impegno alle esigenze educative, umane e spirituali, dei giovani.
Sappiate trasmettere loro, insieme alle conoscenze teologiche ed umanistiche,
soprattutto lo zelo per le anime, l’impegno nella santità personale, la fedeltà
alla chiamata del Signore. In tal modo essi potranno diventare veri pastori
d’anime, all’altezza dei compiti e delle attese della Chiesa e del mondo.
4. Carissimi, nelle vostre persone desidero incontrare oggi e salutare anche
il Clero, i Religiosi, le Religiose ed i Fedeli della cara Diocesi di Djakovo e
Srijem, in modo particolare i profughi e gli esuli. Mentre affido ciascuno a
Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, di cuore imparto a tutti una speciale
Benedizione Apostolica.
Siano lodati Gesù e Maria!
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
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