VIAGGIO APOSTOLICO NELLE FILIPPINE, IN PAPUA NUOVA GUINEA, AUSTRALIA
E SRI LANKA
CERIMONIA DI BENVENUTO
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
Aeroporto «Kingsford-Smith»
di Sidney (Australia) Mercoledì, 18 gennaio 1995
Sua Eccellenza il Governatore Generale, Signor Primo Ministro, Sua
Eminenza, Miei Fratelli Vescovi, Cari amici australiani,
1. Con grande gioia e stima saluto tutti voi, profondamente grato a Dio che
mi ha permesso di visitare ancora una volta l’amata Australia. Ringrazio lei,
Eccellenza, per essere venuto personalmente a salutarmi. Le sono grato, signor
Primo Ministro, per le sue cordiali parole che mi ha rivolto a nome del governo
e del popolo. Saluto vivamente tutti i presenti e tutti coloro che mi stanno
ascoltando alla radio o alla televisione.
Al caro Cardinale Clancy ed ai miei Fratelli Vescovi rinnovo l’espressione
del mio affetto fraterno nel Signore. Sono molto lieto di poter celebrare ancora
una volta con la comunità cattolica australiana i misteri della nostra fede e la
speranza di salvezza che ci unisce nel nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.
Sono veramente lieto del fatto che la prima beatificazione di un cittadino e una
donna australiana possa aver luogo proprio qui, nell’amata terra di Madre Mary
MacKillop.
2. Sebbene questa volta la mia visita debba essere breve, sono sicuro che
sarà un’intensa esperienza di preghiera, di dialogo e di gioia condivisa, così
come è stata la mia visita precedente del 1986. Allora sono riuscito a recarmi
in tutti gli stati e territori australiani. Ricordo l’immensità del territorio,
i suoi tratti maestosi e le sue bellezze naturali, le vostre città moderne, la
ricca varietà della vostra gente e i segni impressionanti della loro energia ed
iniziativa. Dai primi abitanti ai più recenti immigranti, fra giovani e anziani,
fra genitori con le loro famiglie, ho avuto il privilegio di scoprire il più
prezioso dei vostri tesori nazionali: il popolo australiano stesso, con tutta la
sua creatività e la sua determinazione.
3. I frutti abbondanti che questa eredità può produrre quando è illuminata da
una profonda fede in Dio sono evidenti nell’esempio di una donna australiana
straordinaria: Madre Mary MacKillop. Mary MacKillop ha personificato il meglio
del vostro Paese e della sua gente: autentica apertura verso gli altri,
ospitalità per gli stranieri, generosità verso i bisognosi, giustizia per coloro
che vengono trattati ingiustamente, perseveranza di fronte alle avversità,
disponibilità ed aiuto ai sofferenti. Prego affinché il suo esempio ispiri molti
australiani ad essere orgogliosi della loro eredità cristiana e a lavorare per
una società migliore per tutti. Faranno ciò agendo con coraggio ed impegno
ovunque vi sia povertà o ingiustizia, ovunque una vita innocente sia minacciata
o la dignità umana sia sminuita.
4. Negli anni trascorsi dalla mia ultima visita sono cambiate molte cose nel
mondo, e molto è cambiato anche in Australia. A livello internazionale, la
caduta del totalitarismo basato sull’ideologia e il calo di tensioni politiche e
militari tra i blocchi, sono indubbiamente gli eventi più notevoli. Inoltre, i
benefici che si potevano aspettare da tali trasformazioni sono ancora lontani e
nuove fonti di tensione e di conflitto si stanno verificando. Come molti altri
Paesi sviluppati, anche l’Australia deve affrontare sfide economiche e sociali,
alle quali sta rispondendo. Ma molta gente, soprattutto i poveri e gli
emarginati, hanno ancora bisogno dell’aiuto della società.
C’è una crisi culturale e spirituale che lascia confusi molti, soprattutto i
giovani, circa il significato della propria vita e i valori che darebbero un
senso e un orientamento ai loro sforzi.
Al centro della cultura moderna c’è un crescente senso di bisogno del
rinnovamento morale e spirituale: il bisogno di un nuovo atteggiamento, un
atteggiamento in cui la gente conti più delle cose, e la dignità umana abbia la
precedenza sull’interesse materiale.
5. Cari amici australiani, la vostra Mary MacKillop offre la chiave di tale
rinnovamento: Ella è stata una donna coraggiosa che ha messo il benessere
materiale e spirituale degli altri dinanzi ad ogni ambizione o tornaconto
personali. L’onore che la Chiesa renderà a Madre Mary MacKillop beatificandola è
in un certo senso un onore reso all’Australia ed alla sua gente. È anche un
invito: un invito all’intera società a mostrare l’amore genuino e la
sollecitudine autentica per tutti coloro che sono oppressi dai fardelli della
vita. Oso dire che la vostra risposta determinerà enormemente il tipo di società
che tramanderete alle future generazioni in questa grande terra di promessa.
E ora consentitemi di rivolgere i miei pensieri e le mie preghiere al
Giappone, alle numerose vittime del terremoto di ieri. Preghiamo per loro e
possa Dio dare forza e coraggio a tutte le persone colpite e a tutti coloro che
sono dediti all’opera di soccorso. Grazie.
Ancora grazie a tutti per l’accoglienza.
Dio benedica l’amato popolo australiano.
Dio benedica la vostra splendida terra!
Grazie.
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
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