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VIAGGIO APOSTOLICO NELLE FILIPPINE,
IN PAPUA NUOVA GUINEA, AUSTRALIA E SRI LANKA

CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

«Jackson International Airport» di Port Moresby (Papua Nuova Guinea)
Mercoledì
, 18 gennaio 1995

 

Cari amici,
Caro Popolo di Papua Nuova Guinea,
Saluto voi e il vostro bellissimo Paese con il cuore colmo di gratitudine, gioia e speranza.

1. Sono profondamente grato per la calorosa ospitalità riservatami dal popolo di Papua Nuova Guinea. Esprimo i miei sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa visita pastorale, in particolar modo Sua Eccellenza il Governatore Generale, il Primo Ministro e gli illustri membri del Parlamento. Ringrazio inoltre i miei Fratelli nell’Episcopato, il clero, i religiosi e i laici, molti dei quali hanno, in silenzio e con discrezione, fatto dei sacrifici, affinché questa visita potesse portare gioia e forza agli altri. Ringrazio anche tutti coloro che mi hanno così generosamente assistito, coloro che hanno assicurato che tutti gli avvenimenti procedessero in modo ordinato, e tutti gli operatori dei mezzi di comunicazione sociale che hanno reso possibile che la mia voce raggiungesse la gente in altri luoghi.

2. Ho provato grande gioia durante la mia breve permanenza tra voi – gioia, soprattutto, per avere avuto la possibilità di celebrare qui, in Papua Nuova Guinea, la beatificazione di Pietro To Rot, primo figlio di questa terra ad essere ufficialmente annoverato tra i Beati in cielo. È stata un’autentica occasione di allegrezza per i cattolici della vostra Nazione, ed è stato un avvenimento significativo per tutto il vostro popolo. La vita del Beato Pietro To Rot è un tesoro prezioso che vi apparterrà sempre. È un faro che emana una luce splendente, una luce che vi porta a tenere alti i nobili ideali che lo hanno ispirato: fede in Dio, amore per la famiglia, servizio al prossimo, e fermo coraggio di fronte alle prove e ai sacrifici.

3. I nostri incontri durante questi due giorni mi hanno dato grande speranza. Ovunque ho incontrato gente che aveva un autentico desiderio di servire Dio e di percorrere il suo cammino. Nella vostra fede troverete la saggezza e l’ispirazione per far fronte alle sfide di fronte alle quali si trova il vostro Paese. La fede esige solidarietà verso le persone colpite dalla tragica eruzione vulcanica nella Nuova Britannia e verso i rifugiati nelle diverse parti di Papua Nuova Guinea. La fede esige che tutte le parti coinvolte nel conflitto armato e nella violenza a Bougainville abbiano il coraggio di cercare una soluzione veramente giusta e pacifica al loro conflitto. La fede esige che tutti collaborino per il bene di tutta la gente.

4. Cari amici, quando osservate il vostro bellissimo Paese con le sue giungle e i suoi grandi fiumi, le sue montagne e le sue valli profonde, i suoi vulcani e il suo mare infinito, rendete grazie a Dio, la cui bontà non ha limiti. Con le vostre molte e diverse lingue e tradizioni, voi siete un stupendo arazzo che Dio sta tessendo, conferendogli l’immagine di una famiglia di popoli diversi, ma uniti, sui quali desidera infondere la sua benedizione. Prego affinché questa pace possa sempre regnare nelle vostre case e nelle vostre vite!

Dio benedica tutti voi! Dio benedica Papua Nuova Guinea!

 

© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana

 

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