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VIAGGIO APOSTOLICO NELLE FILIPPINE,
IN PAPUA NUOVA GUINEA, AUSTRALIA E SRI LANKA

CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Aeroporto «Kingsford-Smith» di Sidney (Australia)
Venerdì
, 20 gennaio 1995

 

Cari amici,
Caro popolo dell’Australia,

1. Nel salutare il vostro caro Paese, ringrazio tutti di cuore per l’ospitalità che mi è stata dimostrata in ogni momento di questa breve visita. Con il vostro calore, la vostra cordialità e il vostro entusiasmo, avete confermato che, come già credevo, il popolo dell’Australia rimane il più grande dei doni che abbondano nella vostra nazione!

Sono particolarmente grato al Governatore Generale, al Primo Ministro e a tutte le autorità civili per il loro cortese aiuto nel rendere possibile questa visita. A tutti coloro che si sono occupati della sicurezza, agli operatori dei mezzi di comunicazione sociale che hanno seguito questo memorabile avvenimento e, in particolare, al Cardinale Clancy e ai miei Fratelli nell’Episcopato e alle migliaia di uomini e donne che hanno collaborato alla preparazione di questi due giorni – a tutti voi esprimo il mio sincero ringraziamento.

2. Tra i vivi ricordi che porterò con me vi è quello di una grande e santa donna, Mary MacKillop, la prima australiana ad essere ufficialmente annoverata tra i Beati dalla Chiesa. Dio ha preso questa figlia del vostro Paese, rendendola segno di grandezza spirituale, modello di santità personale e di servizio al bene comune, per essere contemplata e ammirata da tutte le genti, non solo in Australia, ma in tutto il mondo. La vita di Madre Mary parla in modo eloquente, perché Ella era fermamente ancorata in un qualcosa che ogni cuore umano desidera: la pace interiore, quella pace che deriva dalla consapevolezza di essere amati da Dio, e dal desiderio di corrispondere al suo amore (cf. Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVII/2 [1994] 1011). È questa la lezione semplice e tuttavia profonda della Beata Mary MacKillop. Lei sapeva che Dio l’amava e non ne dubitava; liberamente e modestamente rispose a questo amore con fiducia e coraggio. Affrontando ogni ostacolo, non allontanando nessuno e dimostrando compassione e comprensione per tutti, essa riuscì a ispirare pace interiore e forza agli altri.

3. A tutti gli australiani rivolgo questo appello: non esitate a utilizzare le vostre risorse spirituali per rinnovare le vostre famiglie e l’intera società! Utilizzate la vostra ricca diversità multiculturale per favorire maggiormente tra di voi una stima e un arricchimento reciproci! Siate consapevoli che il vostro amore per la libertà e la giustizia non serve a nulla se non accrescete il rispetto per la sacralità della vita e per la dignità umana di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio (cf. Gen 1, 26-27)!

Il fatto di avere incontrato tanti di voi durante questi due giorni, mi ha rammentato l’ampiezza del vostro Paese e l’abbondanza delle vostre benedizioni. I vantaggi e le risorse di cui godete vi pongono in una posizione di responsabilità in Oceania e nell’Area del Pacifico e verso il vasto continente asiatico che sta vivendo un rapido sviluppo. Con l’aiuto di Dio dovete continuare a operare per portare avanti la causa della pace, per favorire uno sviluppo umano integrale e per alleviare, per quanto possibile, l’oppressione della povertà, della fame e delle malattie.

4. Caro popolo dell’Australia: Vi lascio il mio saluto con grande fiducia per il vostro futuro. La prossima volta che ascolterete i versi del vostro inno nazionale e canterete le parole “la nostra terra abbonda di doni della natura di ricca e rara bellezza”, ringraziate Dio di cuore per le molte benedizioni che vi ha dato. Ringraziatelo della libertà di cui godete, della libertà di scegliere ciò che è bene e giusto. Ringraziatelo per le vostre famiglie, per i bambini, che sono una promessa certa di un domani migliore. Trattate i poveri e i bisognosi con reale interesse e solidarietà pratica. Pensate a Madre Mary MacKillop e imparate da lei ad essere un dono di amore e compassione l’uno per l’altro, per tutti gli australiani e per il mondo.

Possa Dio proteggere il vostro amato Paese!

Avanti, bella Australia!

 

© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana

 

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