SALUTO DI GIOVANNI
PAOLO II AI FEDELI DI SIRACUSA
Sabato, 4 novembre 1995
Al termine di questo intenso momento di preghiera mariana, vorrei salutare
quanti vi hanno preso parte sia qui, sia a casa mediante la radio e la
televisione. In particolare, rivolgo il mio pensiero ai fedeli riuniti nel
Santuario della Madonna delle Lacrime in Siracusa, che stasera hanno recitato il
Rosario insieme con noi, grazie al collegamento della Radio Vaticana.
Carissimi Fratelli e Sorelle di Siracusa, ricorre domani l’anniversario della
mia visita tra voi, nel corso della quale ho avuto la gioia di compiere la
dedicazione del vostro Santuario. Ricordo con sempre viva emozione il calore con
cui allora mi avete accolto. Rinnovo il mio “grazie” per la profonda esperienza
spirituale che mi è stato dato di vivere in quella circostanza e, nell’affidarvi
alla protezione della Vergine Santa, vi invito una speciale Benedizione.
Tra i gruppi qui presenti di lingua italiana, saluto poi i fedeli della
parrocchia di san Flaviano in Montefiascone (Viterbo), i dipendenti del Banco
Ambrosiano Veneto da Andria e i soci dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo
d’Italia da Molfetta.
A tutti la Madonna ottenga di vivere profondamente, durante il mese di
novembre, il mistero della comunione dei santi e il legame spirituale con i
fratelli defunti.
Ai fedeli di lingua francese
Je salue très cordialement les pèlerins de langue française, et en
particulier le groupe de l’École cathédrale de Paris, qui sont venus réciter le
chapelet avec nous. Je leur souhaite un bon séjour à Rome et je les bénis avec
affection.
Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione in lingua
italiana.
Saluto molto di tutto cuore i pellegrini di lingua francese, e in particolare
il gruppo dell’Ecole cathédrale di Parigi, venuto a recitare il Rosario con noi.
Auguro loro un buon soggiorno a Roma e li benedico in modo particolare.
Ai pellegrini di espressione linguistica inglese
I am pleased to welcome all the English–speaking pilgrims who have joined us
tonight in praying the Rosary. My special greeting goes to the group from
Ridgefield, Connecticut.
May God bless you all!
Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione in lingua
italiana.
Sono lieto di accogliere tutti i pellegrini di lingua inglese che stasera si
sono uniti a noi per la preghiera del Rosario. Rivolgo uno speciale saluto al
gruppo proveniente da Rigefield, Connecticut. Dio vi benedica tutti!
Ai fedeli di lingua tedesca
Zu unserem gemeinsamen Rosenkranz, in dem wir die Geheimnisse unserer
Erlösung betend betrachten, begrüe ich Euch sehr herzlich, lieben
deutschsprachige Pilger, unter Euch die Teilnehmer des Katholischen
Siedlungsdienstes aus Köln und die Pilgergruppe aus Baden bei Wien. Einen besonderen Gru richte ich an alle, die uns in diesem Augenblick über Radio
Vatikan verbunden sind. Auf die Fürbitte der Mutter Gottes möge der Herr uns und
Eure lieben Angehörigen, durch sein Leiden und Kreuz zur Herrlichkeit der
Auferstehung führen.
Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione in lingua
italiana.
Colgo l’occasione della comune preghiera del Rosario, durante la quale
abbiamo meditato il Mistero della nostra redenzione, per rivolgere un cordiale
saluto a Voi, cari pellegrini di lingua tedesca, e, tra voi, ai rappresentanti
del Centro cattolico di assistenza di Colonia e al gruppo di fedeli di Baden,
presso Vienna. Un saluto particolare rivolgo, inoltre, a tutti coloro che in
questo momento ci stanno ascoltando attraverso la Radio Vaticana. Per
intercessione della Madre di Dio, possa il Signore guidare voi tutti, unitamente
ai vostri cari congiunti, attraverso la sua Passione e la Croce alla beatitudine
della Resurrezione.
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
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