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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO
II AI MEMBRI DELLA «JOHN CARROLL SOCIETY»
Giovedì, 12 ottobre 1995
Caro Cardinale Hickey, Cari Fratelli e Sorelle in Cristo,
Sono felice di dare il benvenuto a Voi, membri della John Carroll Society, e
vi porgo il mio saluto nell’amore del Signore. Poiché nel corso della mia visita
negli Stati Uniti, da poco conclusasi, non mi è stato possibile recarmi a
Washington, ecco che Washington è venuta dal Papa!
Non posso che ringraziarvi per il lavoro da voi svolto per la promozione
degli autentici valori del Vangelo nei differenti ambiti della società
americana: in questo voi siete veri “ambasciatori per Cristo” (2 Cor 5,
20). La vostra competenza, qualunque sia il suo campo d’applicazione, è di
grande servizio al Regno quando viene usata per convertire i cuori degli uomini.
Come lo stesso Gesù ci ha insegnato, il vero male da temere, sia esso
individuale o collettivo, sociale, politico o economico, è quello che viene dal
cuore (cf. Mt 7, 21). Il rimedio è allora far sì che i cuori degli uomini
cambino. Quanto più grande sarà la nostra disponibilità alla verità di Cristo,
alla sua gioia e alla sua pace, tanto più efficacemente potrà la sua grazia
operare in noi e riversarsi così nelle vite degli altri, trasformando la
società.
Il mio più fervido augurio per voi e, in particolare, per il Cardinale Hickey
è che il vostro pellegrinaggio a Roma vi rinnovi nella fede, nella speranza e
nell’amore, e vi renda più torti nella vostra testimonianza del Vangelo della
Vita. Nell’affidarvi alla potente protezione di Maria, l’Ancella scelta dal
Signore, imparto di tutto cuore la mia Benedizione Apostolica.
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
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