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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE «PRO PETRI SEDE»

Sabato, 28 ottobre 1995

 

Signor Elemosiniere Generale,
Signore e Signori,

In occasione del vostro pellegrinaggio a Roma vi ricevo qui, nella casa dei discepoli di Pietro, con una immensa felicità. Questo pellegrinaggio molto significativo, dà atto del vostro desiderio d’appartenere alla Chiesa universale. Dalle lettere del vostro giornale traspare molto chiaramente la vostra viva attenzione verso le attività e le necessità della nostra Chiesa, poiché vi sta molto a cuore la sua crescita. In questo siete seguaci del Signore. E come disse il Concilio Vaticano II: “lo spirito d’amore è infatti la gloria e il segno della Chiesa di Cristo” (Gaudium et Spes, 88). Possiate, durante questa permanenza, essere rinnovati nel vostro credo e nelle vostre preghiere, con le preghiere degli Apostoli e dei Martiri. Altrettanto si rinnovi la vostra testimonianza incontrando intensamente il Signore e prendendo l’esempio da coloro che diedero la loro vita per Cristo. Sarete così sempre più in grado di portare la vostra testimonianza ai vostri connazionali in Belgio, in Lussemburgo ed in Olanda. In questo modo risponderete alla vocazione del vostro battesimo ed al vostro peculiare servizio alla comunità della Chiesa ed alla società.  

La vostra presenza, qui, di delegati dell’associazione Pro Petri Sede, associazione nata dalla fedeltà dei vostri predecessori alla Sede apostolica, mi offre la possibilità di esprimere i miei ringraziamenti per il vostro operato in seno alla Chiesa. Desidero in particolar modo manifestare la mia gratitudine per il vostro generoso contributo in occasione della mia visita in Belgio per la beatificazione di Padre Damiano de Veuster, suprema dimostrazione di come l’amore per Cristo porti ad amare i propri fratelli fino all’estremo delle proprie forze.

Mi preme inoltre rinnovarvi i sensi del mio sostegno e della fiducia in voi riposta. La Chiesa fa affidamento sui suoi figli e sulle sue figlie per poter crescere e far scoprire agli uomini del nostro tempo il mistero cristiano, il quale conferisce un senso a tutta la vita umana. Ognuno di noi deve, secondo le proprie capacità, rispondere all’appello di Cristo: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28, 19). In questa prospettiva è da lodare l’impegno della vostra rivista Témoignage a presentare gli aspetti fondamentali della fede e della storia della Chiesa, tesori della nostra comunità di cristiani.

Al termine di questo incontro desidero affidare agli apostoli Pietro e Paolo voi e i membri delle vostre famiglie e della vostra associazione. ai quali vi prego di voler trasmettere i miei cordiali saluti, e di tutto cuore vi accordo la mia Benedizione Apostolica.

 

© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana

 

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