DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AD UNA
DELEGAZIONE DEGLI SCOUTS DELLA REPUBBLICA DI POLONIA
Sala degli Svizzeri - Venerdì, 30 agosto 1996
Saluto cordialmente la delegazione dell’Associazione degli Scout della
Repubblica di Polonia e i rappresentanti della Lituania e dell’Ucraina. Siete
giunti a Roma nell’ottantacinquesimo anniversario della fondazione dello
scautismo, per riferire al Successore di S. Pietro circa l’atto di affidamento
della vostra Organizzazione a Maria, Regina della Polonia, compiuto il 15 agosto
del corrente anno. Vi auguro che la Serva del Signore, donatasi senza riserve
alla volontà di Dio, vi sia guida nel vostro servizio scoutistico e in tutte le
tappe della vostra vita. Risuonino sempre nei vostri cuori le parole di
esortazione rivolte da Maria a coloro che servivano a Cana di Galilea: “Fate
quello che vi dirà” (Gv 2, 5). Il mondo di oggi ha bisogno di una testimonianza
leggibile di fede, di speranza e di carità. In modo particolare hanno bisogno di
questo i giovani che dovranno vivere nel terzo millennio.
L’organizzazione
scoutistica, conservando l’ideale che guidò i fondatori, forma la gioventù nello
spirito delle tradizioni cristiane e nazionali, addestra ad assumersi compiti di
responsabilità, inculca il rispetto nei riguardi di tutta l’opera della
creazione, e soprattutto il rispetto per la dignità di ogni uomo. La parola
d’ordine “All’erta” ricorda la necessità di un’attenta distinzione della verità
dalla falsità, del vero bene dalle effimere apparenze. Tra le numerose piste
occorre ritrovare le orme di Cristo e seguirle.
Allora - come dite in uno dei
vostri canti - che la vostra serenità e lo sguardo luminoso illuminino le
tenebre per gli uomini e la vita gioiosa di scout dia ad altri la felicità. Il
cerchio fraterno che unisce le mani intorno al fuoco è simbolo di unità, di
solidarietà e di fedeltà nell’amicizia. Sono virtù particolarmente preziose
nella vita sociale di ogni nazione. Sembra che la nostra Patria oggi abbia più
che mai bisogno di costruire l’unità e formare lo spirito di unità nei cuori
degli uomini, specialmente dei giovani, che assumono la responsabilità per il
proprio futuro e per quello della Nazione.
Che la Santissima Vergine Maria vi
sostenga nell’opera di formazione ad un coraggioso e generoso servizio, alla
vigilanza e alla responsabilità, all’amichevole unità. Che Dio vi elargisca ogni
grazia.
Di cuore imparto la Benedizione Apostolica per ulteriori anni di
servizio scoutistico a tutti qui presenti e a tutti gli scout in Polonia che voi
rappresentate. Dio vi ricompensi per questa visita.
© Copyright 1996 - Libreria Editrice
Vaticana
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