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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN CLETO
PAPA
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI
GIOVANI DELLA PARROCCHIA
Domenica 28 gennaio 1996
Grazie per questo discorso poiché non erano soltanto parole di cortesia ma bensì
esse costituivano piuttosto un'analisi. Il vostro collega, parlando a nome
vostro, si è opposto a tutto quello che riduce la persona umana; a tutte quelle
forme di riduzionismo che minacciano l'uomo ma soprattutto i giovani, minaccia
cioè da ridurlo a qualcosa che è a lui inferiore. Ha detto di volersi battere
per mantenere la sua dignità, la dignità dell'uomo, alla sua altezza. E qui ci
incontriamo perfettamente perché Cristo ci ha insegnato cosa è l'uomo, chi è
l'uomo, quale è l'altezza della sua dignità, della sua persona, della sua
vocazione. Poi devo certamente ricordare in questa circostanza l'incontro che si
è svolto lo scorso anno a Manila con i giovani di tutto il mondo. Si è trattato
di uno dei sei incontri mondiali. Il primo è stato a Roma,
poi a Buenos Aires, poi a Santiago di Compostela, poi a Czestochowa, poi a
Denver, poi Manila e poi a Loreto. Io vedo quanto è importante ed attuale
mantenere questa tradizione degli incontri mondiali della gioventù. I giovani
hanno molto da dire, ma hanno anche molto bisogno di sentire, di capire, per
questo hanno molto bisogno di questi incontri. Si tratta di un'opera di
evangelizzazione fondamentale, dell'evangelizzazione del futuro, del Terzo
Millennio. Il vostro rappresentante ha anche ricordato il futuro incontro di
Parigi per l'anno prossimo. Vi auguro di continuare a crescere in questo clima
spirituale, con questa formazione, ma soprattutto con questa mentalità e con
questa convinzione di volervi opporre a ogni antropologia riduttiva, a tutto
quello che degrada gli orizzonti della vostra giovinezza; vi auguro di seguire
questa grande tradizione della Chiesa di Roma che è presente anche in questa
parrocchia di San Cleto, secondo successore di san Pietro e che ispira la
determinazione di continuare ad avere questa visione della dignità dell'uomo, di
continuare nell'impegno di essere uomini e donne degni, di essere poi nel futuro
sposi e genitori, di essere sacerdoti e Vescovi, religiosi e religiose,
contemplative e persone consacrate, e tutto quello che appartiene alla vocazione
cristiana dı ciascuno di noi. Vi auguro, carissimi giovani, di trovare la vostra
strada e di non perdere mai il coraggio. Coraggio, carissimi giovani.
Concluso l'incontro con i giovani, i1 Santo Padre si intrattiene
brevemente con i sacerdoti della parrocchia. All'esterno della chiesa frattanto
si è radunata una folla di fedeli in attesa di salutarlo. Il Papa, prima di
lasciare San Cleto per rientrare in Vaticano, saluta i parrocchiani.
Sono stato molto felice di aver potuto visitare per la prima volta la
parrocchia di San Cleto Papa. Auguro a tutti di proseguire lungo il vostro
fruttuoso cammino. Vi benedico e vi auguro di avere sempre coraggio.
© Copyright 1996 - Libreria Editrice
Vaticana
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