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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SANTA BIBIANA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GIOVANI DELLA PARROCCHIA

Domenica, 3 marzo 1996

 

Сerco di camminare con i giovani sin dalle prime ore del mio ministero petrino qui a Roma. Ma l'ho fatto anche prima a Cracovia. Mi ricordo il 22 ottobre 1978, data in cui molti di voi non erano ancora nati, quando ho detto, dopo la celebrazione in Piazza San Pietro: « Voi siete la mia speranza ». Ed è vero. Questa speranza con i giovani mi accompagna e, grazie a Dio, mi accompagnano i giovani. Mi accompagnano in diversi posti - nelle parrocchie di Roma l'incontro con i giovani è indispensabile - ma anche negli incontri in tutta Italia, come a Loreto, e nelle Giornate Mondiali della Gioventù che sono stupende. A Manila c'erano quattro milioni di persone. La prossima si avvicina, sarà a Parigi. Vorrei invitarvi ad andarci insieme. La gioventù passa, si diventa adulti e poi anziani. Ma sempre rimane qualcosa della giovinezza, rimane la giovinezza interiore. Io mi sento giovane nonostante gli anni che porto. Mi ricordo quando ero chierichetto. La Messa era diversa. Cominciava con le parole: « Introibo ad altare Dei » e il chierichetto rispondeva: « Ad Deum qui laetificat iuventutem meam ». Questo è vero. La gioia viene dal Signore.

Vi auguro di avere sempre questa gioia che viene da Dio. Nella vita ci possono essere momenti difficili e dolorosi, ma se abbiamo questa fonte della gioia che viene da Dio possiamo perseverare.

 

© Copyright 1996 - Libreria Editrice Vaticana

    

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