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VISITA PASTORALE NELLA DIOCESI DI COMO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
A
I RELIGIOSI DELLA CONGREGAZIONE DEI SERVI DELLA CARITÀ
ALLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA DIVINA PROVVIDENZA
ED AGLI OSPITI DELL'ISTITUTO

Istituto Don Guanella, Como - Domenica, 5 maggio 1996

 

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Nel corso di questa mia Visita alla Diocesi di Como, ho voluto riservare una sia pur fugace visita a voi, che camminate sulle orme benefiche del Beato Don Luigi Guanella e della sua figlia spirituale, Suor Chiara Bosatta, che io stesso ho avuto la gioia di proclamare Beata il 21 aprile 1991.

Vi saluto con profondo affetto, cari Religiosi della Congregazione dei Servi della Carità e care Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza, rivolgendo un particolare pensiero al Superiore Generale, Don Nino Minetti, e alla Superiora Generale, Suor Elena Salarici. Saluto voi, carissimi ospiti di questa Casa Madre, cuore della Famiglia guanelliana, sgorgata dalla generosa dedizione di un vostro conterraneo, che ha fatto della carità lo scopo dell’intera sua esistenza.

La Città e la Diocesi di Como non possono essere pensate senza che il ricordo corra alla carità esercitata da un Prete comasco tanto vicino al Beato Cardinale Ferrari, e da una Suora che ha offerto la propria vita per tutelare, far crescere ed educare soprattutto l’infanzia e la gioventù in difficoltà.

2. Cari Figli e Figlie di Don Guanella! Grazie per quanto fate al servizio della Chiesa e dei poveri. Continuate a camminare fedeli allo spirito del vostro Fondatore e all’esempio luminoso di Suor Chiara Bosatta! Come il vostro Padre amava dire, date "pane e paradiso" ai vostri assistiti.

Ecco, ci assiste la pioggia! Non so chi ha causato questa pioggia... L’ha causata il cielo: "Rorate caeli desuper". Certamente questa pioggia non è pericolosa, è pioggia primaverile, molto utile alla terra, e sempre porta in sé il simbolo di un’altra pioggia, quella che viene spiritualmente da Dio e che rende fertili le nostre anime, fa vivere, fa maturare, germinare le nostre anime spiritualmente. Così noi meritiamo di essere ricevuti nella Casa del nostro Padre Celeste. Auguro a tutti, e a me stesso, questo dono ultimo e perfettissimo. E vi offro una Benedizione cordiale.

So che presso le Opere di Don Guanella lavorano molti volontari. Anche a voi, carissimi, desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per la genuina testimonianza evangelica, che offrite col vostro servizio. La gratuità della vostra dedizione agli ultimi vi rende particolarmente sensibili alle necessità del prossimo ed aperti ai suggerimenti dello Spirito. Vi auguro di saper sempre accogliere le interiori mozioni del Signore, corrispondendovi con magnanimità anche quando la sua chiamata fosse per un impegno totale e definitivo.

3. E voi, cari malati ed anziani, siate persuasi che il vostro soffrire e il vostro pregare sono grandemente utili per la vita della Chiesa e del mondo. Supplicate il Signore ed offrite le vostre prove particolarmente a favore degli uomini e delle donne più ostili o indifferenti agli inviti della grazia. Con l’offerta generosa del vostro contributo spirituale voi potete ottenere dal Signore l’interiore conversione dei cuori, che è miracolo non meno significativo dei prodigi concernenti la salute del corpo.

A voi tutti qui presenti ed a quanti vivono ed operano all’ombra del Beato Luigi Guanella imparto di cuore la mia affettuosa Benedizione.

© Copyright 1996 - Libreria Editrice Vaticana 

  

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