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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II AGLI AGENTI
DELLA PUBBLICA SICUREZZA, DELLA POLIZIA STRADALE E DELL'ARMA DEI CARABINIERI
CHE HANNO PRESTATO SERVIZIO A CASTEL GANDOLFO
Martedì, 1° ottobre 1996
Cari Agenti della Pubblica Sicurezza, della Polizia Stradale e dell’Arma
dei Carabinieri!
Al termine del mio soggiorno estivo a Castel Gandolfo, sono lieto di incontrarvi
e di potervi esprimere un sentito ringraziamento per il vostro servizio.
Anche quest’anno sono stati numerosi i pellegrini che sono venuti a farmi visita
alla Residenza estiva, specialmente nelle domeniche, in occasione della
preghiera dell’Angelus. Ed è stato grazie al vostro impegno se questi
appuntamenti tra il Papa e i fedeli hanno potuto svolgersi in modo proficuo, in
un contesto di tranquillità e di sicurezza. Vi sono grato per questo servizio
prezioso e per lo spirito con cui lo compite, andando a volte anche al di là di
ciò che vi è richiesto per stretto dovere professionale. Vi confesso che, come
Pastore, è questo l’aspetto che mi sta maggiormente a cuore: l’aspetto umano,
spirituale. Lo dico pensando sia a voi stessi, sia alle persone che vi
incontrano. Voi siete in buona parte giovani, in un’età nella quale matura
l’impostazione delle fasi successive della vita. Ebbene, è proprio da questo
impegno interiore che dipendono lo stile con cui si opera, il significato che si
dà alle cose, le scelte morali che qualificano l’esistenza. Nell’augurarvi tante
soddisfazioni nell’adempimento del vostro dovere, vi imparto con affetto la mia
Benedizione, che estendo volentieri a tutti i vostri Cari.
© Copyright 1996 - Libreria Editrice
Vaticana
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