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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II
AL TERMINE DEL CONCERTO ESEGUITO IN OCCASIONE DEL
50° ANNIVERSARIO DELL'ORDINAZIONE SACERDOTALE

Aula Paolo VI - Giovedì, 31 ottobre 1996

 

Signori Cardinali,
Venerati Fratelli nell’Episcopato,
Illustri Signori e Signore!

1. Con animo grato desidero porgere a tutti voi il mio cordiale saluto, al termine di questa splendida esecuzione dell’oratorio “Il Messia” di Georg Friederich Händel. Ringrazio anzitutto il caro Cardinale Bernardin Gantin che, a nome del Collegio Cardinalizio e di tutti i presenti, ha voluto formularmi gli auguri per il cinquantesimo anniversario della mia Ordinazione sacerdotale, che ricorre proprio domani. Ringrazio quanti sono intervenuti ed hanno voluto così manifestarmi la loro vicinanza e stima in questa circostanza. Sono grato, poi, al Presidente e al Direttore Generale della RAI per la trasmissione del concerto.

2. Ich bedanke mich bei der Regierung der Republik Österreich, deren Geste ich sehr geschätzt habe, mir diese musikalische Betrachtung anlälich meines Priesterjubiläums anzubieten. Ich gratuliere dem Dirigenten Franz Welser-Möst, den Solisten, dem Orchester der ”Camerata Accademica“ von Salzburg und den jungen Sängern des ”Mozartchores“ aus Linz.

Der ”Messias“ von Händel ist die musikalische Nacherzählung der Wegstrecken jenes ”admirabile commercium“ zwischen Gott und den Menschen, jenes geheimnisvollen Austausches, der seinen Höhepunkt in der durch das menschgewordene Wort Gottes bewirkten Erlösung erreicht. Der Priester in seiner authentischen Identität ist der Diener des Erlösungswerkes Jesu Christi. Indem er die Einladung, ihm zu folgen annimmt, wird er selber zum Geschenk für die Menschheit, damit jeder Mann und jede Frau in Überflu von den Quellen der Gnade, die vom Erlöser ausgehen, schöpfen kann.

3. A cinquant’anni dal giorno benedetto in cui lo Spirito Santo, mediante l’imposizione delle mani dell’Arcivescovo di Cracovia Adam Stefan Sapieha, mi ha consacrato sacerdote di Cristo, rivolgo a Dio il mio grazie commosso per quanto egli ha voluto compiere in me. Nello stesso tempo, estendo la mia gratitudine alle tante persone che ho incontrato sulla mia strada e che, in diversa misura, mi hanno aiutato nel cammino percorso in tutti questi anni.

Continui l’eterno Padre, per intercessione di Maria, Regina di tutti i Santi, a guidare i miei passi, perché possa essere ministro fedele dei doni divini e servo generoso del gregge che Egli mi ha affidato.

Con tali sentimenti, volentieri imparto a tutti la mia Benedizione.

 

© Copyright 1996 - Libreria Editrice Vaticana

 

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