Signor Presidente della Repubblica,
Signor Cardinale e venerati
Fratelli nell'Episcopato,
Autorità parlamentari, governative e
militari,
Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Nel lasciare la vostra Terra, desidero rendere grazie a Dio per la
rinnovata testimonianza di fede e di affetto che avete voluto esprimermi in
occasione delle celebrazioni millenarie del martirio di sant'Adalberto.
Ho ancora negli occhi e nel cuore le folle che hanno accompagnato il mio
pellegrinaggio: i giovani che hanno riempito con i loro canti e le loro
preghiere la Piazza Grande di Hradec Králové, e i malati, i
religiosi e le religiose, che gremivano la basilica dell'Arciabbazia di Brevnov.
Come non ricordare, poi, l'intensa concentrazione spirituale che animava
stamattina la Celebrazione eucaristica nella grande spianata di Letná, e
la preghiera ecumenica appena conclusa con i fratelli delle altre Chiese e
denominazioni cristiane nella cattedrale dei santi Vito, Venceslao, Adalberto?
A tutti il mio grazie commosso e cordiale!
2. In particolare, desidero manifestare viva riconoscenza a Lei, Signor
Presidente della Repubblica, per l'accoglienza amabile e delicata con la quale
ha voluto circondare il mio soggiorno in Repubblica Ceca.
Sento il dovere, altresì, di esprimere speciale gratitudine al Signor
Cardinale Miloslav Vlk, a Mons. Karel Otcenáek, Vescovo di Hradec
Králové ed a tutti gli altri Fratelli Vescovi, per avermi invitato
a visitare per la terza volta questo Paese, manifestandomi, anche durante questo
viaggio apostolico, fraterna ed affettuosa comunione.
Con loro ringrazio i sacerdoti e gli operatori pastorali, auspicando che
l'impegno profuso nella preparazione e nello svolgimento del Millennio di
sant'Adalberto lasci un'orma profonda nella storia religiosa delle singole
Chiese locali e dell'intera Nazione.
3. Il mio affettuoso pensiero corre a voi, cittadini della Repubblica Ceca.
Le singolari qualità del vostro Popolo - la fortezza d'animo, la tenacia,
l'apertura agli altri, l'amore per la pace -, dopo avervi aiutato a resistere ad
una pressione ideologica tra le più spietate dell'Est Europeo, vi hanno
fatto raggiungere negli anni recenti lusinghieri obiettivi di civiltà e
di progresso.
Mentre mi congratulo con voi per queste conquiste, vi esorto a porre
particolare cura nel promuovere contestualmente il progresso spirituale. Solo il
pieno sviluppo delle virtù morali di un popolo può assicurare la
serena e concorde convivenza di quanti lo compongono.
E' proprio questo il messaggio di sant'Adalberto, il quale in tempi non
facili seppe fondare sul primato di Dio e dei valori dello spirito il futuro
della vostra Terra e di altri Popoli europei.
La sua testimonianza vi aiuti a dare il giusto rilievo alle conquiste
economiche, senza tuttavia cedere al fascino illusorio dei miti consumistici. Vi
incoraggi, altresì, a riaffermare i valori che fanno la vera grandezza di
una Nazione: la dirittura intellettuale e morale, la difesa della famiglia,
l'accoglienza del bisognoso, il rispetto per la vita umana, dal concepimento al
tramonto. Il Santo Vescovo e Martire vi ricorda le solide radici spirituali
della vostra Nazione e vi spinge a custodire con cura il patrimonio di fede e di
civiltà che, a partire dalla predicazione dei santi Cirillo e Metodio, di
generazione in generazione è giunto fino a voi. Presente nelle tradizioni
popolari, nelle opere dei filosofi, dei letterati e degli artisti della vostra
Terra, nonché nelle multiformi espressioni della vostra cultura, esso
costituisce la garanzia della vostra identità e del vostro futuro.
4. A voi, Fratelli e Sorelle della Chiesa cattolica, pellegrina in Terra
Ceca, desidero rivolgere uno speciale saluto, invitandovi a collaborare con
tutti, lealmente e disinteressatamente, nella prospettiva del maggior bene della
Patria.
L'esempio di sant'Adalberto, coraggioso di fronte alle difficoltà ed
alle sfide del suo tempo e fedele a Cristo fino alla suprema testimonianza del
sangue, vi stimola ad impegnarvi generosamente in una rinnovata opera di
evangelizzazione, le cui premesse necessarie sono: la conoscenza approfondita
della fede mediante una seria formazione biblica e teologica, la convinta
partecipazione alla liturgia ed alla vita parrocchiale, il servizio generoso ai
fratelli che sono nel bisogno, il dialogo franco e sincero con i vicini ed i
lontani, l'ascolto attento delle attese di quanti vi circondano.
5. Desidero, infine, manifestare il mio particolare apprezzamento a quanti
con competenza e dedizione si sono spesi per la preparazione e lo svolgimento di
questa Visita pastorale: le Commissioni episcopali di Praga e di Hradec Králové;
la Polizia di Stato e cittadina e quanti hanno contribuito al non sempre agevole
servizio d'ordine; gli ufficiali e i piloti degli elicotteri, i giornalisti e
gli addetti della radio e della televisione, che hanno seguito con cronache
puntuali le varie fasi del viaggio.
A tutti esprimo il mio ringraziamento più vivo.
6. Affido a sant'Adalberto, grande figlio e celeste Patrono di questa Terra,
le speranze ed il futuro dell'intero Popolo Ceco, auspicando che le nuove
generazioni sappiano essere degne della storica eredità di cui sono
portatrici.
Rinnovo a ciascuno di voi auguri sinceri di prosperità e di pace,
mentre, invocando la materna protezione della Vergine Maria, tutti benedico con
affetto nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
S Pánem Bohem.
Mám vás velmi rád!
Stále vás vechny nosím ve svém srdci!