Signor Cardinale,
Signore e Signori!
1. Sono lieto di potermi incontrare con voi, che partecipate al
Convegno Internazionale di Studi sul "Cinema, veicolo di spiritualità e
cultura". Esprimo il mio apprezzamento al Pontificio Consiglio della Cultura ed
al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, che, in collaborazione con
la Rivista del Cinematografo dell'Ente dello Spettacolo, hanno promosso questo
Convegno.
Nel rivolgervi il mio cordiale benvenuto, intendo far pervenire
anche a coloro che lavorano con voi nel mondo della cultura, della comunicazione
e del cinema il mio saluto, insieme con l'augurio di un sempre più proficuo
lavoro.
2. Da poco il cinema ha compiuto il suo primo secolo di vita e
continua ad attirare l'interesse del pubblico, che lo percepisce come occasione
di spettacolo. Il cinema, tuttavia, ha anche la capacità di promuovere la
crescita personale, se conduce l'uomo all'elevazione estetica e spirituale. Per
tale ragione, la Chiesa intende offrire il proprio contributo alla riflessione
sui valori spirituali e culturali che il cinema può veicolare, nel contesto di
questo primo Festival "Tertio Millennio".
Sin dal loro sorgere, la Chiesa ha riconosciuto l'importanza dei
mezzi di comunicazione sociale, quali strumenti utili per far conoscere ed
apprezzare i valori umani e religiosi che sostengono la maturazione della
persona, richiamando coloro che operano in questo delicato settore ad un alto
senso di responsabilità. Il cinema si affianca a questi mezzi, avvalendosi di un
linguaggio suo proprio che permette di raggiungere persone di culture diverse.
Nei primi cento anni di esistenza, il cinema ha camminato a
fianco di altre arti che lo avevano preceduto, unendole in maniera nuova ed
originale e producendo così capolavori divenuti ormai parte integrante del
patrimonio culturale comune. Si tratta di un progresso avvenuto a livello sia
tecnico che artistico ed umano. Nel primo secolo di vita del cinema si sono
verificati rilevanti sviluppi, che hanno offerto ad esso grandi possibilità di
espressione, anche se in qualche caso la tecnologia ha contato più sugli effetti
speciali che sui contenuti.
3. Il vero progresso di questa moderna forma di comunicazione si
misura dalla capacità che essa ha di trasmettere contenuti e proporre modelli di
vita. Quanti si accostano al cinema, nelle svariate forme in cui si presenta,
percepiscono la forza che da esso promana, poiché è in grado di orientare
riflessioni e comportamenti di intere generazioni. E' perciò importante che
sappia presentare valori positivi e sia rispettoso della dignità della persona
umana.
Accanto a pellicole che hanno un più marcato carattere di
intrattenimento, esiste un filone cinematografico più sensibile alle
problematiche esistenziali. Il suo successo è forse meno clamoroso, ma in esso
si riflette il lavoro di grandi maestri che hanno contribuito, con la loro
opera, ad arricchire il patrimonio culturale ed artistico dell'umanità. Di
fronte a questi films lo spettatore viene guidato alla riflessione, verso
aspetti di una realtà a volte sconosciuta ed il suo animo si interroga, si
rispecchia nelle immagini, si confronta con prospettive diverse e non può
restare insensibile al messaggio di cui l'opera cinematografica si fa
portatrice.
Il cinema è capace di creare momenti di particolare intensità,
fissando nelle immagini un istante della vita e soffermandosi su di esso con un
linguaggio che può dar luogo ad espressione di autentica poesia. Così, questa
nuova forma di arte può aggiungere molto di valido all'inesauribile cammino di
ricerca che l'uomo compie, allargando la conoscenza sia del mondo che lo
circonda che del suo universo interiore. Occorre, naturalmente, aiutare il
pubblico, soprattutto quello più giovane, a formarsi una capacità di lettura
critica dei messaggi proposti, perché il cinema giovi alla crescita complessiva
e armoniosa delle persone.
4. Il cinema ha affrontato, e affronta tuttora, argomenti
ispirati alla fede. In tale contesto, la Scrittura, la vita di Gesù, della
Madonna e dei Santi, come pure le problematiche della Chiesa, sono fonti
inesauribili per chi è alla ricerca del significato spirituale e religioso
dell'esistenza.
E' così successo che l'arte cinematografica abbia spesso saputo
trasmettere un messaggio sublime, contribuendo a diffondere il rispetto per quei
valori che arricchiscono l'animo umano e senza i quali è ben difficile vivere
una vita piena e completa. Il cinema può in tal modo offrire un valido apporto
alla cultura ed una specifica cooperazione alla Chiesa. Ciò diviene
particolarmente significativo, mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di un
nuovo millennio cristiano. Auspico che gli argomenti legati alla fede vengano
sempre trattati con competenza e col dovuto rispetto.
Anche nei films di argomento non esplicitamente religioso è
possibile trovare autentici valori umani, una concezione della vita ed una
visione del mondo aperte verso il trascendente. Diventa così possibile lo
scambio tra le diverse culture che si affacciano alla finestra aperta che il
cinema offre: vengono in tal modo accorciate le distanze del mondo, e favorita
la reciproca comprensione nel mutuo rispetto.
5. Questo mezzo di comunicazione può assumere quindi anche una
funzione pedagogica, che aiuta l'uomo nella conoscenza dei valori universali
presenti nelle diverse culture, portandolo a percepire le legittime differenze
come occasione di reciproco scambio di doni.
Il cinema è un mezzo particolarmente adatto a raccontare il
mistero ineffabile che circonda il mondo e l'uomo. Per mezzo delle immagini, il
regista dialoga con lo spettatore, gli trasmette il suo pensiero, lo spinge a
mettersi di fronte a situazioni che non possono lasciare l'animo insensibile. Se
oltre che con arte, egli sa esprimersi con responsabilità ed intelligenza, può
offrire il suo specifico contributo al grande dialogo che esiste tra persone,
popoli e civiltà. Egli diviene così, in certo modo, pedagogo non solo per i suoi
contemporanei, ma anche per le generazione future, come avviene per ogni altro
agente culturale.
Il cinema è dunque uno strumento sensibilissimo, capace di
leggere nel tempo quei segni che a volte possono sfuggire allo sguardo di un
osservatore frettoloso. Quando ben usato, esso può contribuire alla crescita di
un vero umanesimo e, in definitiva, alla lode che dal creato si eleva verso il
Creatore. E' questo l'auspicio che formulo per la vostra attività e, mentre
invoco la luce dello Spirito sulle vostre fatiche a servizio della cultura,
della pace e del dialogo, di cuore imparto a tutti voi e alle persone che vi
sono care la Benedizione Apostolica.