Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Dopo il consueto omaggio alla Vergine in Piazza di Spagna, il
mio breve pellegrinaggio mariano dell'8 dicembre mi conduce ora in questa
antichissima Basilica dedicata alla Madre di Dio, per sostare in preghiera
dinanzi all'icona della Salus Populi Romani, tanto venerata dai cittadini
e dai pellegrini.
Ti saluto, o piena di grazia,
Salvezza del Popolo Romano!
Vengo a Te come Vescovo di Roma e come tuo devoto.
Vengo come Pastore della
Chiesa universale,
che in Te riconosce la propria Madre
e il proprio modello.
Venendo oggi in Santa Maria Maggiore, ho la felice opportunità
di rivolgere un cordiale saluto a quanti servono alle esigenze pastorali ed
amministrative della Basilica, al Capitolo Liberiano, ai fedeli presenti ed ai
pellegrini che qui giungono numerosissimi da ogni parte del mondo. Tutti li
aiuti e li conforti Maria con la sua materna protezione.
2. Sono lieto, inoltre, d'iniziare con questa mia visita alla
Vergine, santuario dello Spirito, il secondo anno preparatorio al grande
Giubileo del Duemila, anno dedicato allo Spirito Santo. A Maria affido il
cammino della Chiesa verso la porta santa del terzo millennio. Lei, Sposa del
Santo Spirito e sua perfetta cooperatrice, insegni alla Comunità cristiana di
oggi a lasciarsi guidare e come pervadere dallo Spirito divino, perché si
rafforzino in essa i vincoli di carità e di comunione, e a tutti giunga
credibile il messaggio di Cristo Salvatore del mondo.
In modo particolare, prego per l'Assemblea Speciale del
Sinodo dei Vescovi per l'America, che si avvia ormai alla sua conclusione.
Ottenga la Vergine, venerata in tanti santuari di quel Continente, il dono di un
autentico rinnovamento per le Comunità cristiane d'America.
Mi rivolgo, poi, alla Salus Populi Romani, domandandoLe
di vegliare sulla missione cittadina di questa Città, che entra adesso
nel vivo del suo svolgimento. L'intercessione di Maria sostenga l'impegno del
Cardinale Vicario, dei Vescovi Ausiliari, dei parroci e viceparroci e di tutti i
sacerdoti, dei religiosi e delle religiose, dei missionari e delle missionarie.
3. Da questo cuore mariano di Roma, prego per quanti vivono
nella nostra Città. Prego per tutti, secondo la particolare intenzione
suggerita da questo luogo e dal tempo liturgico di Avvento, invocando per ogni
uomo e donna, per ogni famiglia e ambiente di vita il dono della speranza.
Quante sono le attese di questa città! Voglia il Signore che esse non rimangano
deluse generando scoraggiamento e rassegnazione. Voglia lo Spirito Santo
accendere in tutti la virtù della speranza, per costruire insieme la Roma del
2000, una città che sia segno di speranza per il mondo intero.
Vergine Immacolata, Salus Populi Romani, prega per noi!