DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI CAVALIERI DI COLOMBO
Giovedì, 11 dicembre 1997
Eccellenza, Cari amici,
sono lieto di salutare il Supremo Cavaliere Virgil Dechant e i membri
dell'Esecutivo dei Cavalieri di Colombo. La vostra visita a Roma mi offre
l'opportunità di esprimere la mia gratitudine per l'eccezionale sostegno
spirituale e materiale che i Cavalieri continuano a dare alla missione della
Chiesa universale. Vi assicuro del mio personale ringraziamento per la vostra
vicinanza al Papa nel suo ministero di servizio al Vangelo e di edificazione di
tutti i discepoli di Cristo nella fede e nell'amore.
Il nostro incontro si svolge durante la celebrazione dell'Assemblea Speciale per
l'America del Sinodo dei Vescovi nel quale Pastori delle Chiese particolari del
continente americano sono riuniti per ponderare le sfide della nuova
evangelizzazione. Nel Sinodo, abbiamo visto all'opera uno spirito di sempre
maggiore solidarietà fra i popoli cattolici del Nord e del Sud dell'America.
Un ruolo essenziale in questo grande compito di rinnovamento ecclesiale sarà
svolto da uomini e da donne laici e io confido nel fatto che i Cavalieri,
fedeli agli alti ideali del loro fondatore, contribuiranno alla trasformazione
della società attraverso la loro fedeltà quotidiana al Vangelo.
Assicurando tutti i Cavalieri e le loro famiglie delle mie preghiere, imparto di
cuore la mia Benedizione Apostolica come pegno di gioia e di forza in Gesù
Cristo nostro Salvatore.
© Copyright 1997 - Libreria
Editrice Vaticana
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