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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DEL COMANDO PROVINCIALE
DELL'ARMA DEI CARABINIERI DI ROMA E DEL LAZIO

Venerdì, 19 dicembre 1997

 

Signor Comandante,
Signori Carabinieri!

1. E' forse la prima volta che mi è dato di accogliervi così numerosi, nell'approssimarsi delle festività natalizie. Sono lieto di ricevervi e di porgervi i migliori auguri per il Santo Natale ed il Nuovo Anno. Saluto con deferenza il Signor Generale Carleschi e lo ringrazio per le cortesi espressioni augurali che ha voluto rivolgermi a nome di tutti. Saluto pure con cordialità il Signor Colonnello Favara, nuovo primo responsabile del Comando dei Carabinieri di Roma e del Lazio.

Mi è ben nota l'opera che l'Arma dei Carabinieri svolge a tutela delle celebrazioni liturgiche e delle numerose manifestazioni che interessano Piazza San Pietro, nonché la protezione che essa assicura alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, come pure al Centro della Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria. Si tratta di una collaborazione preziosa al ministero del Vescovo di Roma, di cui sono particolarmente riconoscente.

Grazie alla vostra assidua e discreta assistenza, Personalità ecclesiastiche e civili o semplici pellegrini, visitando i luoghi sacri della fede in Roma, possono vivere serenamente queste indimenticabili esperienze spirituali ed ecclesiali. La vostra benemerita presenza costituisce, altresì, un insostituibile servizio alla comunità cittadina e all'intero territorio che abbraccia il Comando Provinciale. Molti sono gli interventi che siete chiamati a fare, costante è la disponibilità che vi è richiesta. Per assolvere al vostro faticoso dovere, non di rado siete obbligati a sacrificare anche qualche prezioso momento di intimità con le vostre famiglie. Nel vostro servizio, pertanto, si fondono in una particolare sintesi la devozione verso il Successore di Pietro, l'amore alla Patria ed un'attenzione sempre crescente ai bisogni d'ogni cittadino.

Questo vostro impegno, già oggi vasto e articolato, diventerà sempre più importante nei prossimi anni, in vista del Grande Giubileo dell'Anno Duemila. La vostra provata competenza e la vostra disponibilità favoriranno sicuramente la soluzione dei numerosi problemi che questo storico evento inevitabilmente comporterà, e costituiranno una garanzia per il suo ordinato svolgimento.

2. L'Arma dei Carabinieri si è distinta soprattutto per il valore della fedeltà nei confronti della Patria, dello Stato, della famiglia e della gente semplice, una fedeltà tenacemente perseguita dagli appartenenti all'Arma anche a costo della vita. Questa caratteristica ha fatto sì che la vostra presenza nelle grandi città come nei piccoli borghi sia percepita ed accolta con simpatia quale garanzia di tranquillità e di ordinata convivenza civile.

Nell'esprimere apprezzamento per lo sforzo profuso nel vostro quotidiano lavoro, desidero esortarvi a proseguire su tale cammino, unendo all'encomiabile fedeltà alle persone ed alle leggi umane una fede salda in Dio ed un fermo attaccamento ai suoi comandamenti. Questo atteggiamento, qualificando ed umanizzando la vostra missione, vi sosterrà nei pericoli, vi renderà generosi e coraggiosi, e vi aiuterà a trovare il difficile equilibrio tra fermezza e comprensione per le esigenze delle persone.

Siamo ormai alle porte del Natale del Signore: la liturgia dell'Avvento ci invita ad accogliere la pace e la tenerezza di Dio, rese visibili nella Grotta di Betlemme. Volgendo lo sguardo al mistero del Natale, desidero rinnovare i miei cordiali auguri a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e, in particolare, ai vostri colleghi provati dalla sofferenza e dal dolore.

Maria, la "Vergine fedele", vostra speciale protettrice, vi accompagni sempre ed accolga i vostri propositi di bene, presentandoli al suo divin Figlio.

Con tali auspici, mi è gradito impartire a ciascuno di voi ed a quanti vi sono cari una speciale Benedizione Apostolica.

Buon Natale!

 

© Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana

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