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VISITA ALLA PARROCCHIA
ROMANA DI SANTA CROCE AL
FLAMINIO
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO
II
AI RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO PASTORALE
Domenica, 23 febbraio 1997
«Dico una parola in latino: “Bonum est nobis hic esse”, è bello
per noi stare qui. Sono le parole che ha pronunciato Pietro, dopo la
Trasfigurazione. Oggi il Vangelo della Santa Messa parla della Trasfigurazione.
Posso dire che queste parole sono applicabili anche alla nostra situazione. È
bello per voi essere qui, è bello per me essere con voi, di essere con il
Consiglio Pastorale della parrocchia e con i giovani. I giovani sono affiancati
al Consiglio Pastorale; il Consiglio Pastorale è affiancato ai giovani.
Certamente voi rappresentate le forze consapevoli, impegnate della parrocchia.
Il Consiglio Pastorale svolge la sua opera accanto ai sacerdoti, consigliando
sui diversi problemi della parrocchia. E i giovani a noi tutti danno speranza.
Basta guardare i vostri occhi. C'è qualche cosa che brilla in questi occhi,
qualche luce. Luce dell'anima, luce dell'umanità, della freschezza, luce della
grazia di Dio. Allora vi auguro di mantenere sempre questa luce, questa vostra
giovinezza spirituale, per il bene di tutti noi, delle vostre famiglie, dei
vostri ambienti, della società tutta intera. Che si possa dire che è bene essere
noi insieme con voi qui e dappertutto.
Al Consiglio Pastorale auguro veramente un consiglio buono e
ponderato. Auguro di avere la consapevolezza della responsabilità del bene
comune della parrocchia, segno di amore per la Chiesa e per Cristo. Si vede a
Roma e dappertutto che la parrocchia rimane un centro di riferimento per la
comunità civile. Speriamo che ciò sia ancora rafforzato dalla missione
cittadina, dalle iniziative con le quali la Chiesa che è in Roma si impegna
lungo il cammino verso l'Anno Duemila.
Auguro a voi tutti carissimi buona Quaresima e poi buona Pasqua,
perché ci avviciniamo alla Pasqua del Signore. Sia lodato Gesù Cristo!»
© Copyright 1997 - Libreria Editrice
Vaticana
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