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VISITA ALLA PARROCCHIA ROMANA
DI SANTA MARIA DELLA SPERANZA AL NUOVO SALARIO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GIOVANI RIUNITI NELL'AUDITORIUM DELLA PARROCCHIA

Domenica, 19 gennaio 1997

 

«“Non si possono saltare i giovani”: Ho imparato a memoria questa “sentenza” che mi ha ripetuto più volte il vostro parroco. Una “sentenza” degna di un “figlio di Don Bosco”. “Non si possono saltare i giovani”. E non si possono saltare anche perché i giovani sono saltatori migliori di noi! Basta guardare questi palloni: i giovani sono specialisti di football, di basket, di tutti gli sport!

I giovani sono saltatori nati ed è giusto: questo ci vuole, lo vuole Cristo, lo vuole San Paolo, lo vuole Don Bosco e lo vogliamo tutti noi.

Con questi salti si deve pensare ad un progetto per la vita perché la vita non è solamente la giovinezza, ma è anche l’età matura e poi la vecchiaia. Sono tutti periodi della vita per i quali si deve creare un piano giusto fin dalla giovinezza: il tempo in cui lo si deve fare.

Auguro a voi e alla vostra parrocchia, a questa città di Roma, alla Chiesa di Roma, alla cara Italia, di preparare bene questo piano, questo progetto di vita, in modo degno di un giovane cristiano, di un giovane figlio di Don Bosco, di un giovane di una parrocchia dedicata a Maria Ausiliatrice Madre della Speranza, di un giovane di questo ambiente di Roma.

Ve lo auguro di cuore e spero che come saltatori, tanto buoni ed efficaci, lo potrete fare.

Benedico tutti i giovani che sono in questa sala, dedicata ormai a Don Egidio Viganò.

 

  © Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana

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