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VISITA ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN SALVATORE IN LAURO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI
BAMBINI

Domenica, 16 marzo 1997

 

Mi hanno già augurato Buona Pasqua. La Pasqua sarà tra due settimane. La Pasqua ci ricorda la Risurrezione di Gesù. I bambini amano il Natale, ma la Pasqua è ancora più importante, perché Gesù è nato, ma la sua Risurrezione ci ha portato alla fede. Risorgere vuol dire vincere la morte, e questo prova che Cristo ha poteri sovrumani. Ma forse questa è una cosa troppo difficile per i bambini. Ma certamente voi, con gradualità, arriverete a conoscenza di questi misteri della fede. Prima della Pasqua c'è un tempo di preparazione di quaranta giorni, la Quaresima. Noi viviamo questa Quaresima dal 12 febbraio. Il 30 marzo arriveremo alla Pasqua. Le ultime due settimane che precedono la Pasqua sono particolarmente importanti, perché sono più vicine alla solennità pasquale. È importante soprattutto la settimana pasquale, che ci ricorda la Passione di Gesù. Gesù è risorto, ma prima è stato ucciso crudelmente, è stato flagellato, coronato di spine, crocifisso. Il giorno in cui Gesù è morto si chiama Venerdì Santo. Dove va il Papa il Venerdì Santo? Va al Colosseo dove si celebra la “Via Crucis”, per ricordare come Gesù ha portato la Croce. Vi ricordo tutto questo perché sono uno di quelli che sono succeduti all'Apostolo Pietro. Il Papa è successore di San Pietro qui a Roma, perché Pietro è stato martirizzato qui a Roma. Vi volevo dire tutto questo in preparazione alla domenica delle Palme, alla Settimana Santa, al Venerdì Santo, e poi alla domenica di Pasqua. Allora auguro Buona Pasqua a tutti, alle vostre famiglie, agli alunni della scuola materna e della scuola elementare. Sapete a che ora oggi è uscito il sole? Cerco sempre di vedere il momento in cui esce il sole. Di nuovo Buona Pasqua!

 

© Copyright 1997 - Libreria Editrice Vaticana

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