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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN
LINO
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI BAMBINI DELLA PARROCCHIA
Domenica, 25 maggio 1997
«Quando sono entrato in questa chiesa ho preso l’acqua santa e ho fatto il segno
della croce: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Perché ho fatto questo gesto? Perché oggi è la Solennità della Santissima
Trinità: Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Ho fatto questo gesto anche perché
l’acqua santa dappertutto, nelle chiese e nelle case, ci ricorda l’acqua del
Battesimo. Noi tutti siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo. Ciascuno di voi, e anch’io, eravamo piccoli, appena nati,
quando i nostri genitori ci hanno portato in chiesa per ricevere questo primo
Sacramento. E il sacerdote che ci ha battezzato ha preso l’acqua e ha lavato il
nostro corpo dicendo: io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo. E poi ha pronunciato il nostro nome. Ciascuno di noi infatti
riceve al Battesimo il suo nome proprio, soprattutto riceve il nome di Figlio di
Dio, e poi il nome di un santo scelto dai genitori - Francesco, Caterina - che
lo accompagna durante tutta la vita.
Vedo che alcuni di voi sono vestiti solennemente in bianco. È un colore che ci
richiama il Battesimo ed è per questo che si ritrova anche alla Prima Comunione.
Durante il Sacramento del Battesimo, il bambino riceve una veste bianca. Lui non
lo sa perché è troppo piccolo, ma voi che avete già fatto la Prima Comunione lo
sapete perché portate una veste bianca.
Così voglio ringraziare, con voi tutti, la Santissima Trinità - Padre, Figlio e
Spirito Santo - per il dono del Battesimo che abbiamo tutti ricevuto all’inizio
della nostra vita cristiana ed umana. Con questo augurio saluto tutti i
presenti, voi ragazzi e ragazze, le vostre famiglie, i vostri genitori, i vostri
maestri, le suore e tutti i presenti.
Sia lodato Gesù Cristo!»
© Copyright 1997 - Libreria
Editrice Vaticana
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