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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN
LINO
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL CONSIGLIO PASTORALE DELLA PARROCCHIA
Domenica, 25 maggio 1997
«Sento che qui si pensa e si parla soprattutto della costruzione della nuova
chiesa. E noi ci troviamo davanti al progetto. Ma bisogna pensare allo stesso
tempo al modo in cui la Chiesa è stata costruita al tempo di san Lino, primo
Successore di Pietro. Era originario di Volterra.
Certamente già si pensava come trasmettere la fede nelle
catacombe: solo dopo tre secoli la Chiesa è potuta uscire dalle catacombe alla
luce del sole e ha potuto cominciare a costruire la chiesa visibile: tante
chiese, tante basiliche, tante opere d’arte. Roma è ricca di tutto questo.
Qui ci troviamo nella nuova Roma, in un nuovo ambiente, e si
deve costruire una nuova chiesa, architettonicamente un po' diversa dalle
antiche Basiliche come san Pietro o san Paolo. Ci vuole una chiesa moderna,
corrispondente alla mentalità di oggi. Auguro agli artisti, agli architetti e
anche a tutti i parrocchiani di costruire veramente una bella chiesa che
corrisponda alle aspettative dei nostri contemporanei.
Auguro tutto il bene possibile per le vostre famiglie. Vi
ringrazio per la vostra collaborazione con il vostro parroco nel Consiglio
pastorale. Vi benedico di cuore.
Sia lodato Gesù Cristo!» L'ultimo incontro
della visita pastorale è stato con le 150 religiose presenti nel territorio
della parrocchia. Giovanni Paolo II si è rivolto loro con queste parole:
«Mi sono domandato più volte perché il parroco di san Lino è così contento e
sempre sorridente. Adesso ho capito: è circondato da tante suore e può camminare
sicuro, con tutta la parrocchia, anche verso la nuova chiesa. Sì, sì. Che il
Signore vi benedica in questa parrocchia di san Lino perché possiate continuare
con la vostra professione religiosa a costruire la chiesa.
Sia lodato Gesù Cristo!»
© Copyright 1997 - Libreria
Editrice Vaticana
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