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VISITA ALLA PARROCCHIA DELLA SS.MA TRINITÀ
A LUNGHEZZA
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI
GIOVANI
Domenica, 23 novembre 1997
Ho chiesto al Consiglio Pastorale perché
questo posto si chiama Lunghezza. Probabilmente penso che questo ambiente è
molto lontano dalla vecchia Roma. Io quando vedo giovani della vostra età penso
che a voi appartiene il futuro. Questo terzo millennio a cui ci prepariamo in
tutta la Chiesa, in tutti i continenti. Questo terzo millennio appartiene a voi.
Spera che la maggior parte di voi possa realizzare in questo terzo millennio i
suoi sogni per entrare in questa nuova era del mondo e della cristianità. Non so
se qualcuno di voi è andato a Parigi in questo anno: c'è stato un grande
incontro mondiale di giovani, ad agosto. E sempre ancora si ricorda questo
incontro perché sono stati insieme milioni di giovani non solo di Parigi e della
Francia ma di tutto il mondo. Questo ci dice che i giovani camminano insieme,
che si sentono forti e coraggiosi quando si trovano insieme. Così anche voi
giovani di questa parrocchia, dovete trovare la possibilità di essere insieme,
soprattutto qui nella vostra parrocchia, qui nella vostra Roma. Per questo ho
anche scritto una lettera ai giovani di Roma: se si cammina insieme, si cammina
con più coraggio, con più speranza. Dicono che i giovani sono individualisti:
bisogna superare questo individualismo cercando una comunione con gli altri
giovani per camminare insieme verso il futuro. L'odierna domenica proclama che
Cristo è Re dell'Universo, di tutte le creature, ma soprattutto Re di tutti i
cristiani, di quelli che lo seguono come lo hanno seguito gli apostoli, i loro
successori i cristiani. Io vi auguro di seguire Cristo Re insieme con gli
apostoli in questa vostra comunità parrocchiale di Roma, cercando, almeno
spiritualmente, un punto di incontro con i giovani di tutto il mondo,
soprattutto con i giovani d'Europa. E poi vi auguro di crescere, e di avere il
coraggio di venire almeno una volta a fare visita al Papa. Il Papa è venuto a
fare visita a voi a Lunghezza e allora dovete anche voi venire a fare visita a
lui, in Vaticano.
© Copyright 1997 - Libreria
Editrice Vaticana
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