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MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI AMICI DEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI

 

Signori Cardinali,
Venerati Fratelli nell'Episcopato!

1. Sono lieto di rivolgervi un affettuoso e fraterno saluto in occasione del Convegno spirituale, che vi vede raccolti da varie parti del mondo, per approfondire il vincolo di comunione ecclesiale fra di voi e con il Successore di Pietro e per riflettere, nel confronto fra le rispettive esperienze pastorali, su alcuni aspetti particolari della spiritualità del Movimento dei Focolari dell'Unità.

Questo vostro incontro annuale mi offre la gradita opportunità di far giungere a ciascuno dei partecipanti l'assicurazione della mia vicinanza spirituale e del mio ricordo nella preghiera, affinché Cristo stesso - che come sottolinea la Lettera agli Ebrei è "il Pastore grande delle pecore" (Eb 13, 20) - assista con la sua grazia gli intensi lavori di questi giorni e vi accompagni nel vostro quotidiano ministero episcopale.

2. Questo vostro Convegno si inserisce nel contesto del cammino di preparazione al Grande Giubileo del 2000. Ci siamo ormai decisamente inoltrati nel secondo anno di preparazione immediata al Giubileo, nel quale la Chiesa è chiamata a riflettere in modo particolare sullo Spirito Santo e sulla sua presenza santificatrice all'interno della Comunità dei discepoli di Cristo.

Come ho ricordato nella Lettera Apostolica Tertio millennio adveniente, lo stesso Spirito che suscita nella Chiesa la molteplicità dei carismi e dei ministeri sostiene con la forza divina che gli è propria l'intima connessione delle varie membra ed anima la comunione dell'intero Corpo di Cristo. "L'unità del Corpo di Cristo è fondata sull'azione dello Spirito, è garantita dal ministero apostolico ed è sostenuta dall'amore vicendevole (cfr 1Cor 13, 1-8)" (n. 47). Le approfondite riflessioni della vostra Assise, arricchite anche dall'ampio scambio di esperienze pastorali, costituiscono una preziosa occasione per cogliere in modo più intenso e vitale il senso della collegialità effettiva ed affettiva e della comunione ecclesiale concretamente vissuta nel servizio apostolico a voi affidato.

3. Il tema scelto per il Convegno di quest'anno - "Verso l'unità delle nazioni e l'unità dei popoli" - si pone sulla scia degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, che ha riservato grande attenzione alla missione universale della Chiesa, aperta ai vasti orizzonti del mondo attuale, per il quale è chiamata ad essere "segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano" (Lumen gentium, n. 1). La stessa diversità delle zone da cui provenite e nelle quali siete stati chiamati a servire il Vangelo pone in chiara evidenza la "cattolicità" della Chiesa, la quale, formata da persone di varie nazioni, costituisce l'unico Popolo di Dio, redento da Cristo ed animato dallo Spirito.

Nel cammino verso la piena unità dei cristiani a cui, pur fra tante tensioni e difficoltà, tende la storia guidata dalla Provvidenza divina, i successori degli Apostoli sono chiamati ad offrire un proprio peculiare contributo attraverso il triplice ufficio di ammaestrare, governare e santificare la porzione del gregge di Cristo ad essi affidata.

4. Cari e venerati Fratelli! Nel vostro servizio di animazione vi sia di guida e sostegno la materna intercessione della Vergine Maria. Come ben sottolinea l'icona di Maria nel Cenacolo con Pietro e gli altri Apostoli raccolti in attesa dello Spirito Santo (cfr At 1, 12), la missione apostolica e la missione della Madre di Dio sono intimamente unite e complementari. L'ideale di santità, a cui tende l'intera missione della Chiesa, è infatti già preformato e prefigurato in Maria.

La Chiesa possiede dunque, accanto al "profilo petrino", un insostituibile "profilo mariano": il primo manifesta la missione apostolica e pastorale affidatale da Cristo, il secondo esprime la sua santità e la sua totale adesione al piano divino della salvezza. "Questo legame tra i due profili della Chiesa, quello mariano e quello petrino, è dunque stretto, profondo e complementare" (Discorso alla Curia romana, in Insegnamenti X/3 [1987], p. 1484).

Nell'augurare alle vostre Comunità cristiane di riproporre fedelmente questo duplice profilo della Chiesa, il profilo "mariano" e quello "petrino", affido i frutti spirituali del vostro Convegno alla materna protezione della Vergine Maria, Regina degli Apostoli e Madre dell'Unità, mentre con affetto imparto a ciascuno di voi la mia Benedizione.

Dal Vaticano, il 14 febbraio, Festa dei Ss. Cirillo e Metodio, Patroni d'Europa, dell'anno 1998, ventesimo di Pontificato.

IOANNES PAULUS PP. II

 

 © Copyright 1998 - Libreria Editrice Vaticana

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