Carissime Sorelle!
1. Sono molto lieto di accogliervi in occasione dell'assemblea
del vostro Istituto, insieme con il Vescovo emerito di Prato, Mons. Pietro
Fiordelli, che ringrazio di cuore per le parole con cui ha voluto farsi
interprete dei vostri sentimenti ed esporre i motivi che vi hanno suggerito di
chiedere questo incontro. L'anno da poco trascorso è stato il cinquantesimo
dalla nascita del vostro Sodalizio ed il trentesimo dal suo riconoscimento come
Istituto secolare di diritto diocesano, ad opera proprio di Mons. Fiordelli, il
quale si può ben dire il "vostro" Vescovo.
Due giorni fa abbiamo elevato al Signore l'annuale Te Deum,
e il vostro convegno vi ha offerto l'opportunità di condividere come famiglia
consacrata tale rendimento di grazie, che oggi in qualche modo prolunghiamo,
ripensando ai tanti doni di cui è disseminato il vostro cammino nella Chiesa e
nel mondo. Le Spigolatrici della Chiesa sono ormai più di cento, di cui dieci
originarie della mia stessa Patria, nove dell'India e alcune di Malta. Ciò è
segno di una crescita ricca di speranza non solo per la diocesi di Prato, ma per
l'intero popolo di Dio diffuso in tutti i Continenti.
2. La vostra spiritualità, care Sorelle, è incentrata in Cristo
Gesù che nel sacrificio dell'Eucaristia offre se stesso al Padre e nutre i
fedeli col suo Corpo ed il suo Sangue immolati: in unione con Lui la vostra vita
è consacrata a Dio ed ai fratelli in atteggiamento di riparazione, nell'impegno
secolare e nel servizio ecclesiale.
In questo secondo anno di preparazione immediata al Grande
Giubileo del Duemila, come non riflettere e meditare sul mistero eucaristico
quale sublime capolavoro dello Spirito Santo, quotidianamente rinnovato nella
povertà della Chiesa pellegrina nel tempo? E' lo Spirito che, invocato sul pane
e sul vino, li trasforma nel Corpo e nel Sangue di Cristo, vivo memoriale del
sacrificio redentore, offerto una volta per sempre dall'unico ed eterno
Sacerdote.
Se grande sarà il vostro impegno per vivere in costante
comunione con Cristo Eucaristia, sarete al tempo stesso animate dall'azione del
suo Santo Spirito, di cui il Sacramento dell'altare è fonte perenne zampillante
nel cuore della Chiesa. Siate, dunque, docili al dono di Dio, sul modello della
Vergine Maria, la quale, accogliendo in sé la Parola divina e conformandovisi
interamente per la potenza dello Spirito, diventò Tabernacolo vivente di Cristo,
Madre del Redentore e dei redenti.
Come Maria, interiormente spinta dallo Spirito, si mosse con
coraggio sulle strade del mondo, portando in sé il Salvatore e magnificando la
misericordia di Dio, così anche voi, animate dallo stesso Spirito, sentitevi
impegnate a collaborare nella Chiesa e con la Chiesa perché gli uomini e le
donne di oggi, specialmente coloro che sono più poveri di amore e di sostegni
umani, possano essere visitati dal Signore e ritrovare in Lui speranza e pace.
3. In questo servizio, il vostro stile è quello discreto delle
persone consacrate nel mondo, secondo il carisma del vostro Istituto.
Richiamandovi all'icona biblica di Rut, voi vi qualificate "spigolatrici":
spigolatrici di amore, di verità, di speranza, nel campo del mondo, in questo
passaggio dal secondo al terzo millennio cristiano. Donne pienamente inserite
nella società e nella Chiesa, "nel mondo ma non del mondo", secondo la preghiera
di Gesù (cfr Gv 17,15-16). Consacrate nella verità, voi vi sforzate di
offrire segni piccoli ma intensi di fraternità, perché l'umanità sia aiutata a
credere e a fare spazio al Regno di Dio.
Vi auguro di tutto cuore di proseguire in questo vostro cammino
ecclesiale e secolare, ed a tal fine benedico tutte voi, le consorelle assenti,
come pure il vostro lavoro e il vostro apostolato.