Carissimi educatori ed alunni del Collegio Ballerini!
1. Sono lieto di accogliervi nella singolare circostanza del
centenario del vostro Collegio e di porgere il mio cordiale benvenuto a tutti
voi. Saluto anzitutto il Rettore, Mons. Luigi Schiatti, i diversi collaboratori
ed educatori, che spendono generosamente le loro energie nell'animazione
cristiana della benemerita Istituzione. Saluto poi con affetto voi, cari giovani
e ragazzi, che in grande numero siete oggi qui convenuti, insieme con i vostri
familiari. A ciascuno il mio più vivo ringraziamento per questa visita, che si
inserisce nel pellegrinaggio che state facendo nei luoghi di Roma sacri alla
nostra fede. Auspico che ritorniate a casa arricchiti di frutti spirituali e di
santi propositi per la vostra vita personale e per quella dello stesso Collegio.
2. Voi commemorate i cento anni di attività del vostro Istituto.
Gettando uno sguardo al secolo trascorso, si resta quasi smarriti davanti alle
complesse vicende che l'hanno caratterizzato. Ebbene, pur tra tante
vicissitudini, il Collegio Ballerini, con sorprendente continuità, ha mantenuto
ferma e salda la propria fisionomia di seria ed esigente struttura formativa
umana e cristiana, seguendo l'indirizzo impresso dal Fondatore, don Angelo
Longoni, eminente figura del clero milanese degli anni a cavallo tra l'Ottocento
ed il Novecento.
Lungo questo arco di tempo, il Collegio è rimasto un centro di
autentica promozione culturale e religiosa non solo per la città di Seregno, ma
per tutto il territorio limitrofo. Sono molti, infatti, gli alunni illustri per
meriti culturali, sociali ed ecclesiali, che in esso si sono formati seguendo
quella che voi amate definire "la pedagogia del cuore e della fede".
Mentre rendiamo grazie al Signore per il bene compiuto, non
possiamo non rilevare che le vicende attraversate dal vostro Collegio ci fanno
riflettere come in realtà, col passare degli anni, il bene seminato, pur tra
difficoltà e fatiche, porti il suo frutto. E questo diventa un invito ad
impegnarsi sempre più per la costruzione di una società civile ben strutturata,
promuovendo i valori evangelici con coraggio, tenacia e fiducia. L'augurio che
quest'oggi esprimo a tutti voi, cari educatori ed allievi, è che, consapevoli
dell'importanza di una formazione ispirata ad un autentico umanesimo cristiano,
perseveriate nei vostri rispettivi compiti, tenendo sempre vivo l'ardore
apostolico che ha contraddistinto il vostro indimenticabile Fondatore ed i suoi
collaboratori.
3. Vorrei rivolgere una parola particolarmente a voi, carissimi
ragazzi e giovani, che siete la parte preponderante del Collegio e ne costituite
la speranza per il futuro. Abbiate sempre dinanzi al vostro sguardo il volto
luminoso di Cristo, che vi chiama ad essere autenticamente liberi e protagonisti
della vostra esistenza. La sua passione, morte e risurrezione sono un eloquente
richiamo ad affrontare con consapevole maturità gli ostacoli e le sfide della
vita, ben sapendo, come ci ha ricordato la Liturgia nel corso della Veglia
pasquale, che il Signore risorto è "Re eterno che ha vinto le tenebre del
mondo". Lui solo è la Verità, la Via e la Vita.
L'essere umano, pur con le mirabili capacità che ne
contraddistinguono l'intelligenza, riesce solo a balbettare quando si tratta di
definire il senso ultimo dell'esistenza ed il fine autentico del vivere e del
morire. La ricerca scientifica e filosofica, se svolta in modo onesto ed aperto
alla verità, conduce quasi naturalmente ad aprire il cuore al mistero di Dio
trascendente, scoprendo così finalmente risposte appropriate. Cristo viene
incontro alla nostra sete d'infinito con la sua parola di salvezza. Egli si è
incarnato per illuminare la nostra esistenza.
Cari genitori e cari educatori, aiutate con il vostro esempio i
vostri figli ed allievi a percorrere la strada che porta a Cristo, luce del
mondo. E voi, cari giovani e ragazzi, di tutte le età e di tutte le classi,
siate riconoscenti per il fatto che vivete in un ambiente dove è più facile
conoscere ed amare Gesù e dove vi preparate ad essere messaggeri del suo Vangelo
ovunque vi conducano le vicende della vita. Gesù cammina con voi: vi auguro di
cuore di sentire sempre la gioia e la consolazione della sua presenza luminosa e
corroborante.
4. Carissimi, abbiamo appena iniziato il mese di maggio, mese
dedicato tradizionalmente alla Madonna. Questo è anche il periodo conclusivo per
l'attività della scuola. Affido ciascuno di voi a Maria Santissima. Della
Vergine Santa fu teneramente devoto Monsignor Paolo Angelo Ballerini,
apprendendo da Lei a coltivare un costante anelito spirituale ed un intenso
impegno di studio, che lo condusse a coniugare singolarmente la bontà con il
sapere. Sia così anche per voi, carissimi! Guardate, come lui, a Maria;
invocatela con filiale fiducia; imitatela con fedele docilità. La Madre di Dio
regni sempre nella vostra vita e nel vostro Collegio.
Con questi voti, vi imparto volentieri la propiziatrice
Benedizione Apostolica, che estendo a tutte le persone a voi care.
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1998 - Libreria Editrice Vaticana