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DISCORSO DEL SANTO PADRE
 GIOVANNI PAOLO II
AI DIRIGENTI DELL’AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA 

16 maggio 1998

 

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Sono lieto di potervi incontrare e porgo il mio cordiale benvenuto a tutti voi, Dirigenti e Soci dell'«Automobile Club d'Italia», un'Associazione che dal 1926, anno della sua fondazione, svolge un apprezzato servizio nel vasto settore della vita sociale collegata con l'uso degli autoveicoli. Ringrazio in modo particolare il Presidente, il Signor Rosario Alessi, per le cortesi parole con le quali, nell'esprimere i sentimenti di voi tutti, ha pure ben delineato le importanti attività dell'Ente.

Con la vostra opera voi cercate di stabilire un significativo punto d'incontro tra le giuste attese degli automobilisti e le necessarie richieste da parte dell'autorità governativa nazionale. In un'epoca di rapidi cambiamenti, la mediazione che offrite fra le esigenze delle diverse componenti sociali si presenta non sempre facile. Importante è non dimenticare mai che ogni servizio all'uomo ed alle sue legittime rivendicazioni deve tendere alla promozione del vero bene e della dignità della persona in tutte le sue dimensioni.

Auspico, pertanto, che il vostro lavoro costituisca un contributo qualificato a migliorare le condizioni di vita, assecondando i più nobili aneliti presenti nel cuore dell'uomo, promuovendo il rispetto e la difesa della vita ed allargando, al tempo stesso, l'attenzione alla salvaguardia ecologica dell'ambiente, da conservare integro per le future generazioni.

2. Tutti riconosciamo l'indispensabile contributo che l'auto fornisce all'attività dell'uomo, sia essa riferita all'ambito del lavoro, dello svago o dello sport. Lo sviluppo delle vie di comunicazione ha accorciato notevolmente le distanze, accrescendo le possibilità di incontro e di scambio culturale ed economico tra le diverse nazioni e rinsaldando i comuni rapporti di amicizia e di solidarietà. I moderni mezzi di trasporto possono persino facilitare e favorire il lavoro apostolico e le attività di sostegno ai fratelli.

Nelle finalità istituzionali del vostro Ente, che con lodevole sforzo tiene in primaria considerazione la tutela del valore della vita, è poi compresa l'istruzione automobilistica e l'educazione dei conducenti di autoveicoli. Si tratta di un compito importante. Sappiate avvicinare con idonee iniziative soprattutto i giovani perché, aiutati ad affrontare la guida e rigorosamente preparati al rispetto delle norme di sicurezza stradale, usino in maniera corretta e responsabile gli autoveicoli, così che essi non diventino strumenti di morte. E' sempre molto elevato, purtroppo, il numero delle vittime degli incidenti automobilistici e stradali.

Di grande rilievo è, a questo proposito, instillare in tutti i conducenti uno stile di solidarietà e di fraterno soccorso verso quanti sulle strade vengono a trovarsi in difficoltà. Sono circostanze nelle quali, come nella parabola evangelica del buon Samaritano, gesti di amicizia gratuita e di carità alleviano la pena di chi è vittima di un guasto meccanico o di un incidente stradale.

3. Il vostro Presidente ha detto poc'anzi che, in occasione del Grande Giubileo del Duemila, la vostra Associazione, in collaborazione con i Clubs di tutto il mondo, ha predisposto un programma straordinario di assistenza sulle strade per i numerosi pellegrini che verranno a Roma in automobile. Vi sono grato per questa iniziativa che, favorendo il regolare svolgimento dell'importante appuntamento giubilare, offre un valido contributo per creare i presupposti di una adeguata ricezione del messaggio e dei contenuti spirituali dell'Anno Santo.

Continuate ad operare nella linea di una corretta politica di sviluppo automobilistico e stradale, ispirata alle esigenze del bene comune. Anche se talora questo impegno potrà comportare momentanee reazioni dettate da interessi di parte, alla lunga esso contribuirà alla creazione di una cultura di rispetto dell'uomo e di solidarietà a beneficio di tutti.

Con questi auspici, mentre vi ringrazio per l'odierna visita, invoco dal Signore per voi, per i vostri familiari e per tutti i membri dell'Automobile Club Italia abbondanza di pace e di cristiana prosperità, e di cuore vi benedico.

         

© Copyright 1998 - Libreria Editrice Vaticana

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