Venerati Fratelli,
Illustri Signori e Signore!
Con animo riconoscente ho preso parte a questo singolare omaggio, ed ora sono
lieto di rivolgere a ciascuno di voi il mio cordiale saluto, con un pensiero di
particolare deferenza alle Autoritą che hanno voluto onorare questo incontro con
la loro presenza.
Ringrazio i membri dell’Intergruppo Parlamentare italiano e i loro Colleghi
del mondo intero per l’impegno da essi assunto di contribuire insieme alla
preparazione del Giubileo del 2000, sia in vista dell’incontro che li riguarda
direttamente come politici, sia, pił in generale, per le finalitą etico-sociali
dell’Anno Santo. A questo proposito, mi rallegro del fatto che la proposta di
riduzione del debito estero dei Paesi pił poveri, e quella di moratoria delle
esecuzioni almeno nell’anno giubilare, vengano sostenute da persone che
ricoprono alte cariche istituzionali e possono, pertanto, contribuire
efficacemente al loro accoglimento.
Desidero esprimere un “grazie” particolare a quanti mi hanno presentato
questa sera un messaggio augurale: alla Senatrice Ombretta Fumagalli Carulli e a
ciascuna delle illustri Personalitą politiche e religiose collegate a distanza.
Ringrazio il Maestro Paolo Olmi con l’Orchestra e il Coro del Teatro
dell’Opera di Roma e le Voci Bianche di Poznan, come pure i validissimi Solisti,
e mi congratulo per le pregevoli esecuzioni.
Questa serata - oltre che una singolare manifestazione di vicinanza alla
persona del Papa - ha offerto una significativa testimonianza di unitą intorno
ai fondamentali valori spirituali ed etici della persona e della comunitą umana.
Per tutti voi, qui presenti, e per quanti sono uniti a noi mediante i mezzi
di comunicazione, invoco dal Signore copiose benedizioni.