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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AL SINDACO E AI MEMBRI DELLA GIUNTA E DEL
CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL GANDOLFO

Sala del Concistoro del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo
Martedì, 28 Settembre 1999

 

Signor Sindaco, 
Signori membri della Giunta e del Consiglio Comunale!

Nel momento in cui prendo congedo da Castel Gandolfo, al termine del periodo estivo, sono lieto di incontrare tutti voi, incaricati di amministrare questa amena cittadina, a me cara, dove la Provvidenza mi concede ogni anno di trascorrere tra voi un soggiorno sereno e proficuo.

Desidero ancora una volta dirvi il mio «grazie» sincero per il contributo indispensabile che offrite, nell'ambito delle vostre competenze, affinché Castel Gandolfo possa accogliere adeguatamente i numerosi pellegrini che qui vengono da ogni parte del mondo.

Soprattutto, però, vi sono riconoscente per lo spirito di devota cortesia che nutrite nei confronti del Papa, rappresentando in questo fedelmente i sentimenti dell'intera popolazione. Il rispetto e la discrezione si accompagnano all'affetto e alla familiarità, così che, non solo nella residenza pontificia, ma proprio a Castel Gandolfo io mi sento «a casa».

È ormai imminente il Grande Giubileo del 2000, che non mancherà di recare anche qui una maggiore animazione. Mentre mi congratulo per quanto l'Amministrazione comunale ha predisposto in vista dell'Anno Santo, desidero esortare voi e l'intera Cittadinanza ad approfittare del dono spirituale proprio dell'evento giubilare. Mi auguro che ogni abitante ed ogni famiglia di Castel Gandolfo possa vivere in pienezza il Giubileo, e che questo faccia sentire il suo benefico influsso anche sulla qualità dei rapporti sociali.

Mi è caro congedarmi con questo auspicio, che intendo avvalorare impartendo di cuore a voi, ai vostri cari ed a tutti i cittadini di Castel Gandolfo la mia Benedizione.

 

© Copyright 1999 - Libreria Editrice Vaticana

 

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