Signor Sindaco,
Signori membri della Giunta e del Consiglio
Comunale!
Nel momento in cui prendo congedo da Castel Gandolfo, al termine del periodo
estivo, sono lieto di incontrare tutti voi, incaricati di amministrare questa
amena cittadina, a me cara, dove la Provvidenza mi concede ogni anno di
trascorrere tra voi un soggiorno sereno e proficuo.
Desidero ancora una volta dirvi il mio «grazie» sincero per il contributo
indispensabile che offrite, nell'ambito delle vostre competenze, affinché
Castel Gandolfo possa accogliere adeguatamente i numerosi pellegrini che qui
vengono da ogni parte del mondo.
Soprattutto, però, vi sono riconoscente per lo spirito di devota cortesia
che nutrite nei confronti del Papa, rappresentando in questo fedelmente i
sentimenti dell'intera popolazione. Il rispetto e la discrezione si accompagnano
all'affetto e alla familiarità, così che, non solo nella residenza pontificia,
ma proprio a Castel Gandolfo io mi sento «a casa».
È ormai imminente il Grande Giubileo del 2000, che non mancherà di recare
anche qui una maggiore animazione. Mentre mi congratulo per quanto
l'Amministrazione comunale ha predisposto in vista dell'Anno Santo, desidero
esortare voi e l'intera Cittadinanza ad approfittare del dono spirituale proprio
dell'evento giubilare. Mi auguro che ogni abitante ed ogni famiglia di Castel
Gandolfo possa vivere in pienezza il Giubileo, e che questo faccia sentire il
suo benefico influsso anche sulla qualità dei rapporti sociali.
Mi è caro congedarmi con questo auspicio, che intendo avvalorare impartendo
di cuore a voi, ai vostri cari ed a tutti i cittadini di Castel Gandolfo la mia Benedizione.
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Libreria Editrice Vaticana