Carissimi Fratelli e Sorelle della Diocesi di Padova!
1. Vi saluto con cordialità e sono lieto di porgervi il
benvenuto. Il provvidenziale tempo del Giubileo vi ha condotto come pellegrini
alla Città di Roma, per confermare la vostra fede in Cristo e per riaffermare
il vostro impegno a vivere secondo lo spirito del Vangelo. La vostra numerosa
presenza attesta gli stretti ed ininterrotti vincoli di comunione e di affetto
che uniscono la vostra Chiesa al Successore di Pietro. Secondo una pia
tradizione, infatti, san Prosdocimo, primo Vescovo di Padova, fu inviato
dall'apostolo Pietro ad annunciare nelle terre euganee la Buona Novella. Da
allora la vostra Chiesa non ha mai dimenticato questo suo originario
collegamento con la Sede Apostolica.
Il mio pensiero si rivolge, anzitutto, al caro Mons. Antonio
Mattiazzo, che siede sulla Cattedra dalla quale hanno insegnato con grande
saggezza tanti illustri suoi predecessori. Nel ringraziarlo per i sentimenti
espressi anche a nome vostro, intendo salutare tutti voi, fedeli di una Chiesa
ricca di santi e di martiri, di antiche e nobili tradizioni, di vocazioni
sacerdotali e religiose, di generose istituzioni. Saluto i sacerdoti, i giovani
del Seminario Maggiore, qui guidati dal Rettore e dai Professori, e i pellegrini
brasiliani, insieme con il presbitero padovano fidei donum, che opera
nella loro diocesi di Itaguai.
Mi è gradito, poi, rivolgere un saluto fraterno al Vescovo
ortodosso di Cherson, Ionathan, Segretario del Santo Sinodo della Chiesa
Ortodossa Ucraina, ed al rappresentante della Metropolia romena di Craiova, che
prendono parte a quest'incontro.
2. Stiamo vivendo l'anno del Grande Giubileo, che offre ai
fedeli la possibilità di attingere copiosamente al tesoro di grazia e di
misericordia da Dio affidato alla Chiesa. A quanti anelano ad un coraggioso
rinnovamento interiore, il Signore chiede di accostarsi a lui con fiducia:
"Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me... Fiumi d'acqua viva
sgorgheranno dal suo cuore" (Gv 7, 37-38). Egli domanda a ciascuno
un cambiamento di mentalità e di stile di vita, per "seguire l'Agnello
ovunque vada" (Ap 14, 4), ed affrontare così le vicende quotidiane
secondo la logica del Vangelo.
Seguire Cristo con amore generoso esige un'intensa e costante
crescita interiore. A tal fine, occorre coltivare con assiduità la preghiera,
partecipare il più frequentemente possibile all'Eucaristia ed al sacramento
della Penitenza, esercitare le virtù evangeliche, in primo luogo la carità.
La grande tradizione di santità della Chiesa di Padova offre
numerosi esempi di testimoni della fede che hanno trasmesso al Popolo di Dio il
senso vivo di un personale rapporto con Cristo e col suo Corpo, che è la
Chiesa. Come non ricordare santa Giustina, san Daniele, San Massimo, i santi
Bellino e Fidenzio, i beati Eustochio e Giordano Forzatè, o la splendida figura
di san Gregorio Barbarigo, per citarne solo alcuni? Tra loro, mi piace
annoverare sant'Antonio di Padova e san Leopoldo Mandic che, pur non essendo
nati nella vostra terra, vi hanno tuttavia predicato la Parola di Dio e
amministrato la misericordia divina nel Sacramento della riconciliazione con
grande zelo e tangibili frutti apostolici. Sono queste le glorie della vostra
Diocesi. Sappiate attingere continuamente dai loro esempi e dai loro
insegnamenti l'entusiasmo ed il coraggio per aderire in modo più organico e
perfetto a Cristo. Sarete così pronti per affrontare con fiducia e speranza le
difficoltà del nostro tempo e le sfide della nuova evangelizzazione.
3. Evangelizzare! Ecco, carissimi Fratelli e Sorelle, la
missione di ogni battezzato. In qualunque stato di vita, egli è chiamato a
rendere testimonianza a Cristo ed al Vangelo. Faccio voti che questo vostro
pellegrinaggio porti i frutti auspicati di rinnovamento religioso e pastorale.
La sosta presso le tombe degli Apostoli vi rafforzi nella determinazione di
rifuggire il peccato, di convertirvi al bene e di seguire il Signore.
A Maria Assunta, alla quale è dedicata la Cattedrale della
vostra Diocesi, affido le intenzioni che vi animano in questo vostro
pellegrinaggio giubilare. Da Lei imploro per voi la grazia di essere missionari
autentici dell'amore insondabile di Dio, il quale vuole che tutti gli uomini si
salvino e raggiungano la pienezza della verità (cfr 1 Tm 2,4).
Vi proteggano i Santi Pietro e Paolo, colonne della Chiesa, ed i
vostri Santi Patroni. Il Papa prega per voi ed imparte a voi, ai vostri cari e a
tutti i fedeli della Diocesi di Padova una speciale Benedizione Apostolica.
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