The Holy See
back up
Search
riga

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II 
A VARI PELLEGRINAGGI GIUBILARI 
CONVENUTI IN PIAZZA SAN PIETRO

Sabato, 18 Marzo 2000

 

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Saluto cordialmente ciascuno di voi, venuti a Roma da varie parti d'Italia e del mondo per celebrare l'Anno Santo.

Alla Diocesi di Vicenza

Sono presenti nella Piazza numerosi pellegrini della Diocesi di Vicenza, qui guidati dal Vescovo, il caro Monsignor Pietro Nonis. A voi rivolgo il mio affettuoso saluto, che estendo a tutti i fedeli della Chiesa vicentina, tanto viva ed operosa, come attestano i suoi numerosi Santi. Proprio nei Santi ci è proposto un modello straordinariamente eloquente di quella fedeltà al Vangelo nel quotidiano che costituisce l'obiettivo primario del Grande Giubileo. Sentitevi spronati ad emulare gli esempi di questi testimoni della fede, di cui la vostra Chiesa va giustamente fiera.

Conosco i problemi con cui vi dovete misurare:  la sensibile diminuzione di vocazioni sacerdotali e religiose; la crescente fragilità di molti legami matrimoniali; la secolarizzazione che insidia la dimensione religiosa dell'esistenza; la diminuita frequenza alla Messa domenicale, in cui le famiglie e le comunità si stringono intorno all'Eucaristia. Si tratta di sfide che la vostra Comunità ha accolto e che intende affrontare contando sull'aiuto divino e sulla collaborazione di tutti i suoi membri. Vi incoraggio, carissimi, in questo impegno e vi assicuro il costante sostegno della mia preghiera. Siate saldi e fedeli a Cristo e al suo Vangelo; siate generosi ed aperti verso i fratelli.

Alla Diocesi di Sorrento Castellammare di Stabia

2.  Un cordiale benvenuto porgo, poi, al caro Mons. Felice Cece ed ai pellegrini della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia che, nel contesto della celebrazione giubilare, hanno desiderato di incontrare il Successore di Pietro. Carissimi, il provvidenziale periodo dell'Anno Santo ed il tempo quaresimale che stiamo vivendo invitano ciascuno a rendersi strumento docile della grazia del Signore. Egli solo reca salvezza e pieno rinnovamento agli umili di spirito ed a quanti sono aperti alla verità. Dio compie il primo passo nei confronti dell'uomo; a questi, però, è richiesto di accoglierlo mediante un perseverante impegno di conversione.

Sappiate, carissimi, essere docili agli inviti del Signore. Rinnovate la vostra adesione a Cristo, Via, Verità e Vita. Durante questo pellegrinaggio giubilare avete avuto modo di incontrarlo più in profondità. Lasciate che la sua parola vi illumini, il suo amore vi trasformi ed a quanti incontrerete al vostro ritorno recate la sua gioia e la sua pace.

Al Centro Italiano Femminile

3. Rivolgo ora la mia parola a voi, carissime aderenti al Centro Italiano Femminile! La tappa odierna che vi ha qui condotto è uno dei momenti centrali del Giubileo nazionale che la vostra associazione sta celebrando in questi giorni. Benvenute!

Il tema che avete scelto per il vostro incontro - "Ripartire dal Giubileo del Duemila. Donne alla riscoperta della fede" - ben si inserisce negli obiettivi dell'Anno Santo. Infatti, il vostro impegno sociale e politico attinge le sue motivazioni dall'interiore cammino di fede, che vi mette in grado di guardare alla realtà con gli occhi penetranti della sapienza evangelica. Sappiate vivere la vostra vocazione con coraggio simile a quello di Maria di Nazareth, Donna nuova e testimone feconda della bontà di Dio.

Vi conforti l'esempio e l'intercessione di tante donne sante, che hanno contribuito in maniera determinante alla vita della Chiesa e all'edificazione della civiltà dell'amore lungo la storia umana.

Al Forum delle organizzazioni cristiane per l'animazione pastorale dei circensi e dei lunaparkisti

4. Desidero, poi, manifestare sentimenti di benevolenza e di affetto ai partecipanti al Forum delle organizzazioni cristiane per l'animazione pastorale dei circensi e dei lunaparkisti. A voi auguro, carissimi, di testimoniare ovunque le virtù che caratterizzano il vostro stile di vita:  la pazienza, il coraggio, il rischio calcolato, la stretta collaborazione e il rispetto reciproci.

Ai fedeli della Chiesa Siro-Malabarese

5. È una grande gioia salutare voi Pastori e i fedeli della Chiesa Siro-Malabarese, provenienti dall'India e da altre parti del mondo e giunti a Roma in occasione della celebrazione giubilare.
Siete gli eredi spirituali dell'Apostolo Tommaso e l'Anno Santo vi offre un'opportunità unica di rafforzare e rinnovare la testimonianza apostolica sulla quale si basa la vostra fede.

Attraverso la preghiera e il pentimento, la devozione e la conversione, che le molteplici grazie che Dio riversa sulla sua Chiesa durante "quest'anno di grazia" (cfr Lc 4, 19) rechino frutti sempre più abbondanti di santità nella vostra vita!

Domani, secondo il vostro calendario liturgico, è la Terza Domenica del Grande Digiuno. La disciplina del digiuno è per voi un esercizio familiare e una pratica molto apprezzata dalle popolazioni e dalle religioni dell'India. Prego affinché i benefici spirituali di questo periodo di digiuno e di questa stagione speciale di preparazione alla celebrazione della Risurrezione del Signore, arricchiscano la vostra Chiesa e vi rafforzino nel ruolo che la comunità siro-malabarese è chiamata a svolgere nella nuova evangelizzazione.

Affidando Vostra Grazia, l'Arcivescovo Maggiore Varkey Vithayathil, e tutti voi alla protezione amorevole della Beata Vergine Maria e alla potente intercessione dei vostri patroni, l'Apostolo Tommaso e i santi della vostra Chiesa, invoco su di voi e sulle vostre comunità la grazia e la pace di nostro Signore Gesù Cristo.

Ai fedeli della Chiesa Caldea

6. È una grande gioia per me accogliere lei, Beatitudine Patriarca, e voi fedeli della Chiesa Cattolica Caldea che siete venuti a Roma da varie parti del mondo, in particolare dall'Iraq, per celebrare il Grande Giubileo dell'Anno 2000.

La ricchezza della vostra tradizione spirituale, che risale alla predicazione degli Apostoli Tommaso e Taddeo, ha rafforzato molti uomini e molte donne santi che hanno versato il proprio sangue per Cristo. Alla fedeltà a quest'eredità è improntato oggi il vostro atteggiamento ecumenico verso i fratelli della Chiesa Assira d'Oriente.

I figli e le figlie della Chiesa in Iraq e tutto il popolo iracheno, duramente provati dal costante embargo internazionale, sono sempre presenti nei miei pensieri. Assicuro quanti soffrono, in particolare le donne, i bambini e gli anziani, del mio sostegno orante. Che Gesù, vero amico dei poveri e degli afflitti, li accompagni sempre con amore nelle difficoltà e li sostenga!

Affidando Sua Beatitudine il Patriarca Raphael I Bidawid e tutti i fedeli della Chiesa cattolica caldea all'intercessione della Beata Vergine Maria, invoco cordialmente su di voi la grazia e la benedizione di nostro Signore Gesù Cristo.

Agli studenti del Collegio Borromeo di Münster

7. Rivolgo un saluto di benvenuto agli studenti di Teologia del Collegio Borromeo di Münster, accompagnati dal Vescovo Reinhard Lettmann. In questo anno santo compite un pellegrinaggio nella Città Eterna. Da giovane teologo anche io ho studiato a Roma. Durante quel soggiorno a formarmi non furono solo i frutti degli studi, ma anche i luoghi santi di questa città:  le tombe dei Principi degli Apostoli, la terra impregnata del sangue dei martiri, le sette Basiliche, nelle quali la fede si è fatta pietra e soprattutto la Sede del Successore di Pietro. In questi giorni vi prego di studiare Roma. Imparate in questa città che cos'è la Chiesa universale! Portate questa conoscenza nel vostro Paese! Che il passaggio attraverso la Porta Santa rafforzi la vostra determinazione a dedicare la giovinezza a Cristo che è la porta della vita! Vi imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica.

A pellegrini polacchi

8. Saluto cordialmente i pellegrini presenti a quest'udienza, giunti dalla Polonia:  i Monsignori Ryszard Karpinski e Henryk Tomasik di Siedlce, i gruppi parrocchiali, le scolaresche ed il coro di Bielsko-Biala. In modo particolare saluto gli artigiani provenienti da tutta la Polonia nonché i rappresentanti del Sindacato "Solidarnosc" di varie regioni.

Siete venuti a Roma nel giorno di San Giuseppe per celebrare la vostra festa nella cornice del Grande Giubileo della Redenzione.

Seguendo l'esempio di San Giuseppe cercate di fare in modo che il posto in cui ogni giorno svolgete il vostro lavoro diventi anche un luogo d'incontro con Cristo. Che il Carpentiere di Nazareth vi accompagni e vi protegga nel vostro lavoro affinché possiate godere insieme alle vostre famiglie dei suoi frutti abbondanti.

Dio vi benedica!

9. Benedico di cuore tutti i presenti, avendo particolare riguardo per i malati, i portatori di handicap, le persone in difficoltà, gli anziani. A tutti assicuro la mia preghiera.

 

© Copyright 2000 - Libreria Editrice Vaticana

 

top