Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Siete giunti a Roma per celebrare l'Anno Santo e per
approfondire la vostra adesione al Vangelo, riaffermando la vostra spirituale
vicinanza al Successore di Pietro. Vi do il mio più cordiale benvenuto!
Provenendo da varie Diocesi, parrocchie, associazioni e gruppi,
voi oggi manifestate quella profonda sintonia di menti e di cuori che unisce il
Popolo di Dio attorno al Redentore dell’uomo. Auguro che, nel corso di questo
pellegrinaggio alle memorie sante della Chiesa di Roma, ciascuno si consolidi
nella propria fede e faccia una profonda esperienza di grazia e di misericordia.
2. Il mio saluto affettuoso si rivolge anzitutto ai fedeli
dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, guidati dal loro Pastore,
Mons. Giuseppe Chiaretti. Carissimi, tra di voi vi sono numerose persone
direttamente impegnate nel lavoro pastorale parrocchiale. Nel manifestare
apprezzamento per la vostra generosa attività a fianco dei sacerdoti, auspico
che la disponibilità da voi dimostrata durante il recente Congresso Eucaristico
diocesano, come pure in occasione della Visita pastorale e delle "missioni
al popolo", continui anche nel futuro così da assicurare un sempre
efficiente servizio alla vostre rispettive Comunità.
In forza della vostra consacrazione battesimale, siete chiamati
a farvi corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, sotto la guida dei vostri
Pastori. Vi invito, pertanto, ad una costante formazione spirituale e
intellettuale, affinché attraverso di voi l'amore della Chiesa, riflesso
dell'amore di Dio, giunga più facilmente ad ogni uomo e ad ogni donna.
3. A voi, cari pellegrini della Diocesi di
Sora-Aquino-Pontecorvo, guidati dal vostro Vescovo, Mons. Luca Brandolini,
va ora il mio pensiero cordiale. L’odierno pellegrinaggio conclude, in certo
modo, la Visita Pastorale che ha visto la vostra Chiesa impegnata in un cammino
di preparazione all’evento del Grande Giubileo.
Uniti in spirito di comunione ecclesiale, voi oggi riaffermate l’impegno
di allargare gli spazi dell’amore fraterno a tutti i livelli, per evitare un
individualismo che potrebbe frenare l’impulso evangelizzatore dell’intera
comunità. Fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, sforzatevi di crescere radicati
nell’ascolto della Parola di Dio e nella preghiera personale e comunitaria.
Così, alle fonti stesse della spiritualità, potrete trovare energia e luce per
camminare con vigore verso una più matura unione a Cristo.
4. Saluto, poi, i fedeli della Diocesi di Nola che,
insieme a Mons. Beniamino Depalma, l’attuale Pastore, e a Mons. Umberto
Tramma, Vescovo emerito, sono giunti per varcare la Porta Santa.
Voi venite da luoghi segnati dalla testimonianza di san Paolino,
ispirato cantore di Cristo e grande santo della carità. So che state
riscoprendo i suoi scritti, nei quali egli ha lasciato indicazioni spirituali e
pastorali che restano di grande attualità. Fatene tesoro per il rinnovamento
della vita personale e comunitaria.
La vostra terra, come altre della Campania, si trova a
fronteggiare grandi sfide sociali: dalla scarsità di posti di lavoro al degrado
ambientale. La comunità cristiana è chiamata a dare un suo specifico
contributo alla soluzione di tali problemi, puntando ad un rinnovato annunzio
del Vangelo, ad una viva esperienza di comunione, ad una concreta testimonianza
di carità. Incoraggio i tanti operatori affinché con generosità continuino a
porsi al fianco dei più deboli e sofferenti. Siate una comunità ricca di
condivisione e di reciproca accoglienza, operate nella concordia, perché
possano risplendere in voi i doni di Dio.
5. Mi rivolgo ora a voi, pellegrini di Nocera Inferiore,
venuti col Vescovo, Mons. Gioacchino Illiano. Vi saluto con affetto. Il Giubileo
che siete venuti a celebrare vi confermi nel proposito di proseguire con
determinazione il cammino della nuova evangelizzazione, intrapreso ormai da
diversi anni.
Come ebbi già modo di raccomandarvi in occasione della mia
visita alla vostra Diocesi nel 1990, operate per "un annuncio missionario
che rinnovi profondamente la pietà popolare; una catechesi che risponda in modo
adeguato alle sfide della cultura oggi dominante; una liturgia che non sia
staccata dalla vita; una presenza pastorale che raggiunga ogni ceto sociale; un
impegno per la promozione umana che sia concreto e incisivo".
6. Desidero poi salutare con affetto i fedeli della Diocesi
di Acerra, accompagnati da Mons. Giovanni Rinaldi.
Carissimi, vi invito a perseverare nella preghiera, affinché
Cristo visiti in profondità la vostra Chiesa. Con l’aiuto della grazia
divina, possa aumentare la comunione fraterna, la corresponsabilità di tutti
all’opera evangelizzatrice, la testimonianza cristiana di fronte ai problemi
sociali del vostro territorio. Siate generosi nel porre a disposizione della
comunità cristiana i carismi ricevuti ed invocate il "Padrone della
messe" affinché invii numerose e generose vocazioni sacerdotali e
religiose.
7. I extend a cordial welcome to the English-speaking pilgrims,
and to the parish groups and associations making a Jubilee pilgrimage to Rome.
In particular I greet the groups from the Archdioceses of Newark and Kansas
City, and the members of the Italo-Australian pilgrimage. The month of October
which begins tomorrow is traditionally the month of the Holy Rosary, one of the
best and most efficacious Christian prayers, especially when recited together in
the family. I wish to recommend this way of honouring Mary and asking her
intercession. May God bless you all abundantly, and may his peace be with you
and your loved ones.
8. A vós, caríssimos irmãos e irmãs de língua portuguesa, e
de modo especial ao grupo "Imaculada Conceição" do Rio de Janeiro,
faço votos de que a vossa peregrinação ao túmulo de Pedro deixe no coração
de cada um sinais eficazes de justiça e de caridade. No itinerário jubilar,
tendes a oportunidade de recorrer ao Sacramento da Penitência e da
Reconciliação; de nutrir-se à mesa da Eucaristia; de visitar a memória dos
Apóstolos. Sejam estes momentos de intensa comunhão com Deus. Assim, quando
voltardes para o Brasil, sereis revigorados na fé e decididos a fazer o bem e a
caridade no vosso estado de vida e no compromisso ao qual Deus vos chama.
9. Il mio pensiero, infine, si rivolge ai gruppi di fedeli
provenienti da diverse parrocchie italiane, alla sezione catanese dell’Unione
Italiana Ciechi, ai dirigenti e alle maestranze dell’Azienda "Carsten’s"
di sant’Agata Irpina di Solofra, ai Commessi del Palazzo Senatorio in
Campidoglio, al Centro Solidarietà di Arezzo e all’Azienda Ospedaliera
Santissima Annunziata di Taranto. Cristo, la Porta Santa che ci introduce al
Padre, sia sempre al centro della vostra vita, affinché possiate essere
testimoni convinti e gioiosi della sua misericordia.
Con tali auspici invoco l’intercessione di Maria, Madre della
Chiesa, e a tutti di gran cuore imparto la Benedizione Apostolica.