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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AD UN GRUPPO DI FEDELI DALL’ARCIDIOCESI
DI CRACOVIA (POLONIA)

Sabato, 7 dicembre 2002

 

Rivolgo un cordiale benvenuto a tutti. In modo particolare saluto il Cardinale Franciszek e lo ringrazio per le benevoli parole. Saluto il Vescovo Jan e il Vescovo Tadeusz, Rettore della Pontificia Accademia Teologica, come anche i sacerdoti e padri francescani. Parole di saluto rivolgo al Presidente della Regione di Małopolska, nonché al Sindaco di Cracovia e chiedo di trasmetterle a tutti i membri delle autorità regionali e comunali. In fine voglio salutare cordialmente tutti voi qui presenti, e ringraziarvi per il vostro impegno nell’organizzazione e nel felice svolgimento del mio pellegrinaggio in Polonia compiuto nell'agosto scorso. Sono lieto che posso accogliervi qui e almeno in certa misura contraccambiare la vostra ospitalità e la vostra bontà,che ho sperimentato in quei giorni.

Ritorno spesso con il pensiero a Łagiewniki, sulle Błonia e a Kalwaria. Nello spirito mi reco in Franciszkańska, sul Wawel, nel Cimitero di Rakowice, a Bielany, a Tyniec e in altri luoghi che posto nel cuore. Ad essi sono legati così tanti ricordi, così tante profonde esperienze ancora dai tempi del mio ministero a Cracovia. Tutti questi ricordi e tutte le esperienze si sono risvegliati durante i tre giorni del mio soggiorno a Cracovia. Si può dire però che si sono risvegliati in un particolare contesto teologico e spirituale. Continuamente si iscrivevano nell’immenso mistero della Divina Misericordia, che abbiamo cercato di studiare a fondo, lasciandoci portare con fede dall’eccezionale genius loci.

Lo crea soprattutto il Santuario di Łagiewniki. Dedicando il nuovo tempio, avevo coscienza che questo luogo avesse una particolare eloquenza per il mondo contemporaneo. Non ho esitato a definirlo il centro mondiale del culto della Divina Misericordia, anche se so bene che in diversi angoli del mondo crescono numerosi santuari, nei quali viene diffuso il messaggio lasciatoci da Santa Faustina, e i fedeli ottengono tante grazie.

Questo particolare genius loci posseggono a Cracovia anche i luoghi santificati dalle opere di misericordia degli uomini e delle donne. Basta citare Wawel e il regale amore del prossimo di Santa Edvige e di tanti altri grandi personaggi, le cui spoglie custodisce la Cattedrale; l’Università Jaghellonica con il santo elemosiniere Jan Kany; la Chiesa dei santi Pietro e Paolo, che sempre si congiunge a Piotr Skarga e alla sua Confraternita della Misericordia; le cosi dette "case dove scaldarsi" di sant’Alberto; o in fine gli odierni centri per i senzatetto, le osterie per i poveri, le case per le madri sole, gli ospizi per i malati terminali e tanti altri posti, nei quali senza scalpore l’amore misericordioso di Dio si rivela grazie ai gesti concreti dell’amore dell'uomo. L’ho indicato, guardando nello spirito le figure dei nuovi beati che ho avuto gioia di elevare agli altari in Błonia di Cracovia. Spero che nell’ombra del Santuario della Divina Misericordia a Łagiewniki, la terra di Cracovia fruttifichi sempre più abbondantemente di quest’amore fraterno.

Non posso non menzionare Kalwaria Zebrzydowska, i Sentieri e il Santuario, che è anch'esso da quattrocento anni un segno della Divina Misericordia. Lo è grazie a Maria, che per prima ha partecipato ai frutti della morte e della risurrezione del Figlio. Prego, affinché in questo Santuario i fedeli, guardando Maria, imparino la speranza, di cui troveremo il compimento nella casa del Padre.

Ancora una volta vi ringrazio d’essere venuti. Vi chiedo, portate il mio cordiale saluto agli abitanti di Cracovia, della Regione di Małopolska e a tutti i Connazionali. Trasmettete loro la mia gratitudine per lo spirito di preghiera e per l’indimenticabile atmosfera di fede, che abbiamo vissuto durante i giorni del pellegrinaggio.

C’è qui anche il Coro Accademico dell’Università Jaghellonica e i membri dell’Accademico Aiuto Fraterno "Cantianum". Sono lieto che gli universitari attivamente partecipino alla vita della Chiesa in Polonia e nel mondo. Dio benedica voi e tutti coloro che si impegnano nell’approfondire la scienza e nell’acquisire la saggezza.

Colgo l'occasione per fare già oggi al Signor Cardinale, a voi qui presenti e a tutti i miei Connazionali i più cordiali auguri di felice Natale. Dio misericordioso benedica voi, Cracovia e tutta la Polonia. Sia lodato Gesù Cristo!

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