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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
AI FEDELI BRASILIANI IN OCCASIONE
DELLA CAMPAGNA DI FRATERNIT└ 2002

 

Al Venerabile Fratello nell'Episcopato Monsignor Raymundo Damasceno Assis
Segretario Generale della CNBB

"Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso" (2 Cor 6, 2)
Con queste parole della Sacra Scrittura desidero unirmi a tutta la Chiesa che è in Brasile, per dare inizio alla Campagna della Fraternità di quest'anno, che ha come tema "Fraternità e popoli indigeni" e come motto:  "Per una terra senza mali", auspicando che venga promossa la fraternità cristiana con tutti i popoli della stessa famiglia umana.

In questo "tempo favorevole, tempo di salvezza" che è la Quaresima, invochiamo la luce dell'Altissimo affinché conceda a tutti il pentimento e la conoscenza della verità (cfr 2 Tm 2, 25). E la verità, come ho già avuto occasione di dire nel mio secondo viaggio in Brasile, è che "davanti agli occhi di Dio... esiste una sola razza:  la razza degli uomini chiamati ad essere figli di Dio. Davanti agli occhi di Dio, esiste un solo Popolo, formato da molti popoli, ognuno con il suo modo di essere, la sua cultura e le sue tradizioni:  l'umanità che Gesù Cristo ha riscattato e ha salvato con il suo Sangue" (Discorso, 16/10/1991, n. 1). Ora, "Dio ha convocato l'assemblea di coloro che guardano nella fede a Gesù, autore della salvezza e principio di unità e di pace, e ne ha costituito la Chiesa, perché sia per tutti e per i singoli il sacramento visibile di questa unità salvifica. Dovendo estendersi a tutte le regioni essa entra nella storia degli uomini, e insieme però trascende i tempi e le frontiere dei popoli" (Lumen gentium, n. 9). In tal modo, la Chiesa vuole introdurre il Vangelo nelle culture dei popoli, trasmettendo loro la sua verità, assumendo, senza compromettere in alcun modo la specificità e l'integrità della fede cristiana, ciò che di buono esiste in queste culture e rinnovandole dal di dentro (cfr Redemptoris missio, n. 52), portando a tutti il messaggio della salvezza realizzata da Cristo.

Poiché Cristo non conobbe il peccato ma venne per espiare i soli peccati del popolo, la Chiesa, "che comprende nel suo seno i peccatori, santa insieme e sempre bisognosa di purificazione, incessantemente  si  applica alla penitenza e al suo rinnovamento" (Lumen gentium, n. 8).

Ecco il "tempo favorevole"! Nella sua dimensione penitenziale e battesimale (Sacrosanctum concilium, n. 109), la Quaresima porta tutti i battezzati a rivivere e ad approfondire tutte le tappe del cammino della fede affinché, in modo consapevole e generoso, rinnovino la propria alleanza con Dio. La consapevolezza della filiazione divina attraverso il Battesimo potrà servire allora da rinnovamento spirituale e fraternità con i propri fratelli, soprattutto con quanti chiedono una maggiore giustizia e solidarietà.

Perciò la Chiesa resta sempre accanto a quanti subiscono le conseguenze della povertà e dell'emarginazione, e continuerà a stendere la sua mano fraterna ai popoli indigeni per collaborare alla edificazione di una società dove tutti e ciascuno, creati a immagine e somiglianza di Dio (cfr Gn 1, 26), vedano rispettati i propri diritti, con condizioni di vita conformi alla loro dignità di figli di Dio e fratelli in Gesù Cristo.

Chiedo a Dio, con l'intercessione di Nossa Senhora Aparecida, di proteggere il Brasile e il suo popolo e imparto, in segno del mio più sincero affetto per la Terra della Santa Croce, una propiziatrice Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, 26 novembre 2001

GIOVANNI PAOLO II

 

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